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Le scuole cadono a pezzi, nel 58% dei casi nessuno è intervenuto

Le scuole cadono a pezzi, nel 58% dei casi nessuno è intervenuto

Istituto scolastici colabrodo: il 45% di queste scuole ha richiesto interventi strutturali, ma in oltre la metà dei casi (58%) l’ente proprietario non è mai intervenuto. I casi preoccupanti sono tanti e in tutta Italia: ieri crollo di parte del solaio di un’aula della scuola primaria Marco Polo di Cardito durante le lezioni, che ha provocato il ferimento di due maestre e di due bambini, il 28 novembre un pezzo d’intonaco è crollato dal soffitto di un’aula, all’istituto commerciale Grandis di Cuneo, e una studentessa di 17 anni è stata sfiorata dai calcinacci. Sempre in Piemonte e sempre a novembre crolli nell’edificio sede del liceo «Darwin», dove nel novembre 2008 morì lo studente Vito Scafidi travolto da una controsoffittatura, e l’Itis Romero, dove è crollata, per fortuna durante la notte, parte del controsoffitto di alcune aule: pannelli in resina sorretti da una maglia metallica, che hanno ceduto probabilmente a causa della forte pioggia. Martedì scorso una maestra e una bimba di cinque anni sono state travolte da un pezzo di solaio caduto dal tetto di un’aula di una scuola materna a Ciampino, vicino Roma: per fortuna la piccola se l’è cavata solo con un grande spavento e una ferita in testa e l’insegnante con un malore per lo choc. I dati di un rapporto di Cittadinanzattiva sono impietosi: solo il 24% delle scuole è in regola con le certificazioni di sicurezza, una scuola su dieci denuncia lesioni strutturali, il 21% presenta uno stato di manutenzione inadeguato, crolli di intonaco si registrano nei corridoi (19%), nelle aule (14%) e nei bagni (14%). Muffe e infiltrazioni si trovano in bagni e aule (24%), mense (18%) e palestre (17%). E non va meglio se si guardano i dati di Legambiente: il 50% degli edifici scolastici italiani non possiede la certificazione di agibilità, oltre il 65% non ha quella della prevenzione incendi e il 36% ha bisogno di interventi di manutenzione urgenti. Assurdo e inconcepibile». Così, in una nota, il presidente Legambiente Campania Michele Buonomo ha commentato il crollo di Cardito. Durissimo il coordinatore nazionale della Gilda, Rino Di Meglio: «Le tragedie del passato non hanno insegnato nulla. Servono controlli di tutte le scuole da parte dei vigili del fuoco».

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