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L’editoria nel 2012 ha perso un miliardo di ricavi: è un tracollo

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Calo vertiginoso di vendite e pubblicità per quotidiani e periodici. Giù anche gli ascolti dei Tg

Foto: modiv.it

giornali-stracciatiL’editoria ha perso nel 2012 quasi un miliardo di ricavi. I dati si riferiscono sia alla stampa periodica che quotidiana e sono stati resi noti nella giornata di ieri all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni nel corso della relazione annuale al Parlamento.
Secondo i dati comunicati ieri, dunque, l’editoria – sia periodica che quotidiana – ha perso lo scorso anno oltre il 14% del fatturato, passando dai 6.180 miliardi del 2011 ai 5.307 del 2012.
L’editoria quotidiana è passata da 2.899 miliardi del 2011 a 2.595 miliardi di ricavi del 2012 (-10,5%); quella periodica, invece, ha visto i ricavi calare del 17,3%: dai 3.281 miliardi del 2011 si è passati al 2.712 miliardi dell’anno successivo.
Per quanto riguarda le singole voci di reddito, la vendita di copie sia cartacee che digitali ha visto i ricavi scendere dal 3.013 miliardi del 2011 a 2.714 miliardi del 2012 (-9,9%).
Brutte notizie anche per i telegiornali: dai dati Agcom risulta infatti anche un calo dei dati di ascolto dei notiziari delle principali emittenti nazionali. Si registra, al contrario, una maggiore attenzione degli spettatori verso forme di informazione alternativa.
Sia nelle fasce mattutine sia in quelle serali, Tg1 e Tg5 perdono quasi 2 punti percentuali di ascolti ciascuno. Anche il Tg di La7, che nel 2011 aveva fatto registrare un aumento dei valori di ascolto (fino al 10% in fascia serale), ha un calo di 2 punti percentuali. Sostanzialmente stabili i dati di ascolto di Sky TG24, con valori di poco inferiori allo 0,5%.

(b. r.)

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