Mar. Giu 18th, 2019

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Leggere il paesaggio, incontro a Roma presso la Camera di Commercio

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“La valutazione della qualità del paesaggio. Indicatori, aspetti socio-economici ed innovazione tecnologica” è il tema dell’incontro promosso ed organizzato dal Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali di Ravello in programma giovedì 22 novembre presso il Tempio di Adriano, sede della Camera di Commercio di Roma, in Piazza di Pietra.
L’apertura dei lavori, prevista alle 9.30, è affidata ad Aldo MATTIA, Presidente ARM-Camera di Commercio di Roma, Alfonso ANDRIA, Presidente CUEBC e Senatore della Repubblica, Carlo TRAVAGLINI, Presidente CROMA-Università Roma Tre e Massimo PISTACCHI, Coordinatore Comitato Scientifico “ORIZZONTI”.
La giornata di studi intende avviare un dibattito che porti ad una più ampia condivisione sul significato del termine “qualità”, degli aspetti valutativi e della loro rilevanza per il mondo economico, con esemplificazioni relative a diverse realtà territoriali e con particolare attenzione al caso della Campagna Romana. Parlare di indicatori di qualità è sempre questione complessa e controversa. Anche per quanto riguarda il paesaggio, diversi ambiti culturali intendono la qualità in modo diversificato e ciò si verifica in particolare nel dialogo, non sempre facile, fra contesti più prettamente naturalistici e quelli che operano nella pianificazione e progettazione ambientale. Per questo motivo l’incontro, che chiude il terzo ciclo di “ORIZZONTI”, proverà a mettere insieme i punti di vista della ricerca, delle amministrazioni pubbliche e dell’innovazione tecnologica in un confronto che vedrà la partecipazione di esperti e addetti ai lavori.
Ricomporre i frammenti della memoria guardando agli orizzonti della contemporaneità è l’intento che ha mosso il Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali (CUEBC) di Ravello a dar vita ad una sequenza di progetti multidisciplinari volti a far scoprire il grande fascino che determinati, insoliti, patrimoni culturali, ancora confinati in una ristretta cerchia di studiosi ed esperti, possiedono, alla stregua di quello esercitato da altri, come l’archeologia e le arti figurative, ormai oggetto “di largo consumo”.
In quest’ottica, nel 2008, si è dato vita al primo ciclo con il progetto “In Byte Bemolle. Innovazione tecnologica e patrimoni sonori ed audiovisivi” che ha avuto lo scopo di richiamare l’attenzione delle Istituzioni e di un ampio pubblico sul prezioso contributo che il patrimonio sonoro può offrire al riconoscimento ed alla preservazione delle identità territoriali e sociali. In ideale continuità con il precedente si è posto il secondo ciclo con il progetto “Il patrimonio ritrovato. Memoria storica e percorsi di rivisitazione”, che si è prevalentemente focalizzato sul patrimonio librario ed archivistico, sulla sua tutela, sugli sviluppi della digitalizzazione che ne mutano i connotati tradizionali e le stesse modalità di fruizione. Infine, il terzo ciclo, con il Progetto “Leggere il Paesaggio. Espressioni e linguaggi”, affronta una tematica scelta anche in ragione del decennale della Convenzione europea del paesaggio, firmata a Firenze il 20 ottobre 2000, nel cui ambito si possono peraltro rintracciare principi a suo tempo posti a fondamento della carta costituzionale italiana e oggetto di una costante attenzione da parte del legislatore.

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