Lun. Ago 19th, 2019

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Liberal si arrende e cessa anche come giornale online

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L’azienda accusa il colpo per la mancata erogazione dei contributi pubblici, perplessi i giornalisti

liberalNiente più “Liberal”. Il quotidiano, che dal giugno 2012 aveva interrotto la stampa restando solo giornale on line, cessa le sue pubblicazioni da questa mattina.
«È l’ultimo giorno, grazie» – recita il titolo di una nota del direttore, pubblicato nella homepage del sito internet del quotidiano.
«Dopo 17 anni di ininterrotta presenza editoriale, Liberal è costretto a lasciare. Caro lettore – si legge nell’editoriale – non ce l’abbiamo fatta. La crisi dell’editoria e il perdurante, progressivo annuale calo dei contributi che colpisce il settore da ormai tre anni, rendono impossibile la tenuta di un’impresa come la nostra, nata e programmata quando i venti della crisi, sia economica che politica, non si erano ancora affacciati sulla vita collettiva del Paese. Questo è dunque l’ultimo giorno nel quale potrai leggerci».
Il giornale di Ferdinando Adornato ha in organico dodici giornalisti e tre poligrafici che ora stanno trattando una soluzione con l’azienda.
«I redattori di Liberal – si legge in una nota della redazione – esprimono tutto il loro sconcerto per una escalation che ha portato nel giro di quattro settimane alla chiusura del giornale. Seppure informati su specifiche difficoltà finanziarie incontrate dall’azienda e legate al contributo per l’editoria, restiamo increduli di fronte a una dismissione consumata con una rapidità senza precedenti. In questi ultimi mesi troppo poco è stato fatto dalla Edizioni de L’Indipendente per dare forza al progetto del quotidiano digitale – si legge ancora – .Eppure, nonostante l’inesistente campagna promozionale, in poche settimane sono stati raggiunti risultati ragguardevoli quanto a contatti giornalieri. Sostenuti in questo difficile momento dalla preziosa e instancabile presenza dell’Associazione Stampa Romana, riteniamo di interpretare il sentimento di tutti i dipendenti dell’azienda nell’affermare che non ci si può arrendere professionalmente di fronte a una vicenda come questa. E ribadiamo – conclude la nota – che sarà perseguita ogni strada possibile per tornare quanto prima a impegnarci nelle battaglie di sempre».

(b. r.)

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