Dom. Ago 18th, 2019

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Ecoballe, liberata la piazzola dell’incendio. E’ sempre battaglia

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Tre grosse montagne di ecoballe ricoperte da teloni neri, la quarta “montagnola” è stata rimossa solamente ieri, il 9 settembre, dopo che lo scorso 18 agosto un incendio ha bruciato circa 3000 tonnellate di balle stoccate lì per essere bruciate nel termovalorizzatore. La Sapna, società della Provincia di Napoli per la gestione dei rifiuti ha concluso oggi la rimozione di circa 1500 tonnellate di rifiuti, finite bruciate nel termovalorizzatore, rimangono nella piazzola n.2 di località Pantano di Acerra solo i rifiuti bruciati lo scorso 18 agosto che sono stati sequestrati e considerati “rifiuti speciali” pertanto da collocare in un luogo sicuro. Ma svuotata la piazzola n.2 rimangono altre 3 piazzole con centinaia e centinaia di tonnellate di rifiuti, detti ecoballe. Alla Provincia di Napoli tramite la Sapna il compito di svuotarle, prima o poi. La pulizia della piazzola n.2 della località Pantano è stata fatta, alla fine. Lo rende noto il sindaco Raffaele Lettieri, il quale ha aggiunto che il Comune aveva già chiesto lo svuotamento della piazzola lo scorso 19 agosto. Ed il 5 settembre, ha detto, era stato nuovamente intimato alla Sapna di provvedere alla rimozione dei rifiuti non bruciati «abusivamente abbandonati e di ripristinare lo stato dei luoghi entro 10 giorni». Il sindaco ha anche sottolineato che l’amministrazione è in attesa di conoscere i risultati dei rilievi effettuati nel luogo dell’incendio dai vigili del fuoco e dell’Arpac «in base ai quali - ha spiegato - adotteremo tutti gli atti necessari anche in sede giudiziaria per tutelare la nostra città ed i nostri cittadini».

Tre grosse montagne di ecoballe ricoperte da teloni neri, la quarta “montagnola” è stata rimossa solamente ieri, il 9 settembre, dopo che lo scorso 18 agosto un incendio ha bruciato circa 3000 tonnellate di balle stoccate lì per essere bruciate nel termovalorizzatore. La Sapna, società della Provincia di Napoli per la gestione dei rifiuti ha concluso oggi la rimozione di circa 1500 tonnellate di rifiuti, finite bruciate nel termovalorizzatore, rimangono nella piazzola n.2 di località Pantano di Acerra solo i rifiuti bruciati lo scorso 18 agosto che sono stati sequestrati e considerati “rifiuti speciali” pertanto da collocare in un luogo sicuro. Ma svuotata la piazzola n.2 rimangono altre 3 piazzole con centinaia e centinaia di tonnellate di rifiuti, detti ecoballe. Alla Provincia di Napoli tramite la Sapna il compito di svuotarle, prima o poi. La pulizia della piazzola n.2 della località Pantano è stata fatta, alla fine. Lo rende noto il sindaco Raffaele Lettieri, il quale ha aggiunto che il Comune aveva già chiesto lo svuotamento della piazzola lo scorso 19 agosto. Ed il 5 settembre, ha detto, era stato nuovamente intimato alla Sapna di provvedere alla rimozione dei rifiuti non bruciati «abusivamente abbandonati e di ripristinare lo stato dei luoghi entro 10 giorni». Il sindaco ha anche sottolineato che l’amministrazione è in attesa di conoscere i risultati dei rilievi effettuati nel luogo dell’incendio dai vigili del fuoco e dell’Arpac «in base ai quali – ha spiegato – adotteremo tutti gli atti necessari anche in sede giudiziaria per tutelare la nostra città ed i nostri cittadini».
Lettieri commenta: «Questo è solo un primo passo dell’azione incisiva e continua che l’Amministrazione comunale, così come più volte ribadito, sta compiendo e intende continuare a compiere per la rimozione delle ecoballe dalle piazzole antistanti il termovalorizzatore e per il ripristino della legalità su quei luoghi, chiedendo il rispetto delle sentenze amministrative passate in giudicato, con le quali si annullarono gli atti autorizzatori alla realizzazione dei siti, sui quali tra l’altro è avvenuta la combustione dei rifiuti.
La tempestività con la quale è intervenuta la Sapna, dopo l’ennesima ordinanza emanata da questo Ente, conferma che l’allarme lanciato dall’Amministrazione comunale non era né strumentale né eccessivo». Per il primo cittadino di Acerra però l’orizzonte dello scontro istituzionale è più ampio: «Va ridefinito non solo il rapporto con il termovalorizzatore ma il ruolo stesso della città di Acerra con la Regione e la Provincia in tema ambientale, non solo per la presenza dell’impianto di termovalorizzazione sul nostro territorio, ma per il grande contributo, anche in tema di obiettivi raggiunti in materia di raccolta differenziata, dato dall’intera cittadinanza alla risoluzione dell’emergenza rifiuti in Campania. Un contributo, quello dato dalla città di Acerra, che è ancora mortificato dalla mancata liquidazione dei fondi previsti per i ristori ambientali». E’ da tempo che il Comune chiede il rispetto dei patti sottoscritti con il commissariato per l’emergenza rifiuti per la presenza del termovalorizzatore sul proprio territorio, il sindaco spiega: «Un ritardo che non si giustifica con il balletto di responsabilità istituzionali circa le competenze in materia, e che questa Amministrazione non intenderà più tollerare. In tal senso, nei giorni scorsi, è stata adottata una delibera di Giunta con la quale si autorizzano i dirigenti comunali a porre in essere tutte le iniziative idonee e necessarie a recuperare i ristori ambientali (a far data dal 16 dicembre 2005 sia per la fase relativa all’emergenza rifiuti sia per la parte relativa al regime ordinario) previsti dal protocollo di intesa del 26 marzo 2009. Su questi temi – conclude il primo cittadino Lettieri – non ci sono ragioni di partito o di presunta opportunità politica – istituzionale che tengano. Il nostro unico e principale obiettivo è la tutela dei diritti e della salute degli acerrani».

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