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Libia, Obama medita la vendetta ma con l’occhio fisso alle urne

Libia, Obama medita la vendetta ma con l’occhio fisso alle urne
di Vincenzo Pascale (da N.Y. City)

L’attacco ad opera di terrorsiti legati a gruppi terroristi salafiti al Consolato americano di Bengasi, seconda città della Libia, è arrivato puntuale all’indomani dell’11 settembre (undicesimo anniversario dell’attacco alle Twin Towers di New York). Man mano che il Dipartimento di Stato USA rilascia dichiarazioni sull’attentato, seguito dalle maggiori agenzie di stampa prende corpo la pianificazione dell’attacco, preparato da tempo e con l’obiettivo di colpire il Consolato USA di Bengasi. L’occasione è stata la diffusione su Youtube (Internet) di un video sull’Islam e su Maometto, considerato blasfemo da parte degli integralisti islamici. Il video rappresenterebbe il profeta Maometto in atteggiamenti lascivi dunque altamente offensive per la religione islamica.
In tal senso le prime dichiarazioni del Presidente Obama seppur ferme nel condannare l’assalto al Consolato USA a Bengasi e l’uccisione del Console e di altri tre funzionari ha posto l’enfasi sulla necessità del rispetto religioso, ma anche con decisione affermato che l’America non resterà a guardare. E infatti, a distanza di poche ore dalla conferma dell’uccisione dei diplomatici, Obama ha firmato il mandato per l’invio di 200 marines in Libia e ha ordinato l’evacuazione di tutti i diplomatici USA dal territorio libico. La decisione ha infiammato i gruppi estremisti islamici che già parlano di invasione USA della Libia. Lo stesso avevano affermato quando su Youtube era comparso il video cosniderato blasfemo su Maometto. Lo scenario politico e militare futuro è tutto da decifrare. Le presidenziali USA sono alle porte (6 novembre, 2012) un’avventura militare in questo momento non solo non troverebbe il Paese preparato, causa la continua crisi economica, ma anche vacillerebbe la leadership di Obama. Resta, come proposettato da più parti la possibilità di un minimo intervento di terra e l’uso massiccio di droni (gli aerei teleguidati capaci di individuare rifugi di terroristi e bombardarli). In ogni caso proprio nel giorno di un anniversario che fece conoscere all’Occidente la pericolosità dell’terrorismo qadesta, lo stesso si riaffaccia contro l’Occidente e proprio alle porte del nostro Paese.

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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