Lun. Ago 26th, 2019

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Librerie indipendenti in crisi? Le salverà il crowfunding

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Minacciate dalle tecnologie digitali, sono costrette a ricorrere ai contributi di clienti e lettori

cristPer gli appassionati di commedie romantiche, il futuro delle librerie è in bilico tra le grandi catene di distribuzione e i piccoli negozi di quartiere. Per i tipi più tecnologici, invece, la “libreria dietro l’angolo” è sempre più minacciata dall’avvento delle tecnologie digitali, dai Kindle e dai suoi derivati.

Il cinema – il riferimento è a “C’è post@ per te” con Meg Ryan e Tom Hanks – ci ha abituati alla lotta impari tra le piccole librerie e le grandi catene di distribuzione; uno scontro che è simile a quello che accade anche oggi nella realtà, aggravato ulteriormente dagli ebook.

E le librerie indipendenti come sopravvivono? Grazie al crowfunding, alla raccolta fondi tra gli appassionati, gli assidui frequentatori e gli amanti della lettura.

In America le librerie indipendenti ricorrono da tempo al crowfunding. Secondo il New York Times, sono sempre più i negozi di libri che chiedono un contributo ai lettori e ai clienti affezionati, riuscendo a raccogliere anche decine di migliaia di dollari.

A dire il vero, negli ultimi tempi i tentativi di resistere alla crisi da parte dei gestori delle librerie sono stati i più disparati e vanno dall’offerta del caffè durante la visita, all’organizzazione di una serie di eventi, per giungere alla vendita di borse, magliette e bijoux.

La raccolta di offerte da parte dei “fedelissimi” on line, però, risulterebbe il sistema più efficace.

Tra le librerie che si sono salvate grazie al crowfunding c’è la newyorchese Book of Wonder, un negozio nei pressi del Flatiron, specializzato in libri per i bambini. Il proprietario, Peter Glassman, ha raccolto su internet 50.000 dollari. Tuttavia – avrebbe confessato al New York Times – sarebbe ancora preoccupato per il futuro della sua attività. Il crowfunding «ti aiuta certo, ma non risolve il problema. Almeno adesso non siamo più in pericolo di chiudere domani» – ha confessato al quotidiano.

(b. r.)

 

 

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