Dom. Set 15th, 2019

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L’informazione su carta sta morendo: ecco la parabola Newsweek

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Dal I gennaio la storica testata sarà online per rispondere alla domanda di inter-attività
di Vincenzo Pascale (da NY City)

La notizia ha sorpreso milioni di lettori ed appassionati del noto settimanale americano Newsweek, non chi era già a conoscenza della difficile situazione economica nella quale versava il giornale diretto dalla famosa Tina Brown. Newsweek dal 1 gennaio 2013 si potrà leggere solo on line. Scomparirà il formato cartaceo. On line sarà leggibile una versione aggiornata del famoso settimanale americano denominata Newsweek Global.
Il settimanale acquistato alcuni anni fa da Sydney Harman, un esperto di radiofonia per la cifra virtuale di un dollaro dal Washington Post, ha visto precipitare il numero di copie di oltre il 40% nel giro di quattro anni. Un calo vertiginoso di vendite che ha pesato spietatamente sulla decisione editoriale di andare solo on line. La direttrice Tina Brown, nota giornalista inglese approdata negli USA anni fa, ha parlato di un nuovo Newsweek concentrato sulle dinamiche globali e sulla mobilita’ umana. Ad alcuni analisti le parole di Tina Brown sono parse pompose e fumose. Dai bilanci aziendali non si può sfuggire. La tenuta della testata Newsweek on line è tutta da verificare. L’editore e la redazione hanno pochi mesi per inventarsi un nuovo target editoriale ma soprattutto per andare a collocarsi in una arena informativa già molto affollata. Negli Stati Uniti la stampa in formato cartaceo sta attraversando un difficile momento. Costi alti, vendite dimezzate introiti pubblicitari molto ridotti. Lo stesso New York Times ha avvisato oltre 150 autisti che consegnano il giornale che entro il 2015 devono trovarsi un altro lavoro avendo il Times optato per ridurre la tiratura e concentrarsi maggiormente sulla rete. Questa crisi dei media non ha creato una diminuzione del numero di lettori: anzi vi è stato un aumento della lettura, abbassando l’età di lettura, seppure per tempi molto ridotti. La scommessa dell’editore di Newsweek è tutta da provare: di certo sappiamo che l’informazione del futuro tenderà sempre ad essere più specialistica ed analitica, ma soprattutto stanno emergendo due grossi filoni informativi: la necessità di usufruire di una informazione che ci orienti e consigli nelle nostre scelte quotidiane: dalla capacità professionale di un medico, di uno studio legale, dai benefici alla salute di certi cibi al servizio qualità prezzo offerto da ristoranti. L’altro filone riguarda il nostro rapporto quotidiano con i nostri amministratori eletti: la spesa pubblica, l’allocazione delle risorse, la trasparenza degli appalti pubblici. Questo è un terreno che sarà sempre più sorvegliato dal cittadino e la stampa del futuro, ben venga quella on line, non può sottrarsi a questa richiesta. Attraverso le informazioni on line di queste istanze cruciali, dipenderà il futuro della democrazia, sicuramente più robusta con Internet.

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