Dom. Lug 21st, 2019

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L’intervento / Torni l’Educazione musicale nelle Superiori

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Con le presenti righe vorrei rivolgermi non solo ai miei colleghi, ma a tutti i cittadini italiani. Sono un musicista, cantante, bassotubista, professore di Educazione musicale e di sostegno, sono di ruolo (a tempo indeterminato) presso una scuola superiore statale di Firenze. 
o precisato di essere di ruolo presso una scuola statale e su due ambiti disciplinari, per chiarire che non mi sto muovendo spinto dalla paura di perdere il mio posto (anche se molti colleghi, purtroppo, lo perderanno). Ho letto i nuovi “programmi” delle scuole superiori Italiane ed ho visto che l’Educazione musicale non verrà più insegnata in molte scuole dove prima era presente, quali gli ex Istituti Magistrali, i Licei socio-psico-pedagogici, i Licei delle Scienze umane, la maggior parte degli indirizzi degli Istituti Tecnici e Professionali per le Attività sociali.
di Federico Bientinesi*

Foto: www.provincia.mediocampidano.it

Con le presenti righe vorrei rivolgermi non solo ai miei colleghi, ma a tutti i cittadini italiani.
Sono un musicista, cantante, bassotubista, professore di Educazione musicale e di sostegno, sono di ruolo (a tempo indeterminato) presso una scuola superiore statale di Firenze. 
o precisato di essere di ruolo presso una scuola statale e su due ambiti disciplinari, per chiarire che non mi sto muovendo spinto dalla paura di perdere il mio posto (anche se molti colleghi, purtroppo, lo perderanno).
Ho letto i nuovi “programmi” delle scuole superiori Italiane ed ho visto che l’Educazione musicale non verrà più insegnata in molte scuole dove prima era presente, quali gli ex Istituti Magistrali, i Licei socio-psico-pedagogici, i Licei delle Scienze umane, la maggior parte degli indirizzi degli Istituti Tecnici e Professionali per le Attività sociali.
Verrà soltanto insegnata (oltre che nei pochissimi Licei musicali attivati) nella classe seconda del Professionale per i Servizi Socio Sanitari, per totale di 66 ore, da effettuarsi all’interno di quel solo anno.
In sole 66 ore è previsto che venga svolto un programma vastissimo, che prevede tutti i principali aspetti dell’Educazione Musicale: “Musica e comunicazione; elementi di storia della musica; principali rapporti tra forme musicali e produzioni artistico letterarie; le differenti espressioni musicali anche di diversa provenienza culturale ed etnica; i generi musicali e le loro caratteristiche; la musica elettronica; gli oggetti sonori e la musica nel gioco; tecniche di ascolto; il canto individuale e di insieme; principali tecniche di musicoterapia”.
In un unico anno scolastico, questi aspetti non possono essere nemmeno accennati ed indubbiamente non possono essere approfonditi abbastanza da ottenere le abilità che il Ministero ha previsto in conseguenza ad essi: “Riconoscere le principali relazioni tra musica ed altri linguaggi; cogliere le differenze tra generi musicali; riconoscere le principali strutture e forme musicali attraverso tecniche di ascolto; accompagnare immagini e azioni con appropriati supporti musicali; utilizzare diversi strumenti per organizzare semplici attività di animazione; associare le sequenze sonore all’espressività corporea; animare attività musicali con l’utilizzo di generi e di stili diversi; animare il canto individuale e di insieme.”.
Questo programma richiede, senza alcun dubbio, un percorso educativo di almeno cinque anni scolastici, ciascuno dei quali preveda almeno 66 ore annue, in quanto ognuno degli aspetti presentati deve essere sviluppato nel tempo, in modo da maturare insieme agli studenti ed essere dagli stessi assimilato.
In un solo anno scolastico e con sole 66 ore, non si potrebbe trattare in maniera decente nemmeno uno degli aspetti presentati dal “programma”.
Vorrei fare un esempio: non è possibile trattare “Elementi di Storia della Musica” in un solo anno scolastico, partendo dalle origini ed arrivando ai giorni nostri, presentando almeno i principali generi, forme e strutture musicali che sono presenti in tutto questo arco temporale e in tutti i contesti culturali presenti nel mondo… non è assolutamente possibile! E questo è solo uno dei tanti punti del “programma” di Educazione Musicale, che il ministero ha previsto di “svolgere” (o meglio “di sorvolare”) in un solo anno scolastico e con un numero limitato di ore.
Inoltre, non capisco perché questi argomenti non vengano più trattati anche in altre scuole con un indirizzo simile, che richiederebbero la buona Educazione Musicale che precedentemente veniva data ai loro allievi.
Inoltre sostengo che, come si insegna Disegno e Storia dell’arte nei Licei, così si dovrebbe insegnare anche Educazione Musicale.
Questo principio deve assolutamente entrare nella testa dei nostri politici, oltre che nella testa degli italiani.
Di pari passo bisogna ribadire che la musica non è un’arte minore, ma è culturalmente importante come la pittura e tutte le altre principali arti visive.
Non dimentichiamo inoltre che nei Corsi di Laurea in Scienze della Formazione Primaria (finalizzati a formare i maestri di scuola elementare e materna) ci sono esami di Musica finalizzati a formare dei maestri che sappiano insegnare detta materia. Perciò la musica dovrà essere insegnata anche nelle scuole propedeutiche per la formazione universitaria dei futuri maestri di Scuola Primaria: nei Licei psico-pedagogici e delle Scienze umane oltre che negli Istituti tecnici e professionali per le attività sociali. Altrimenti è impossibile creare dei maestri che possano essere in grado di proporre una buona educazione musicale ai bambini. Da questa battaglia trarrebbero giovamento i teatri italiani e gli enti che producono attività musicali, infatti lo studio dell’Educazione Musicale prevede l’Educazione all’Ascolto, che giova a tutte le materie scolastiche.
Vogliamo portare questo problema all’attenzione di tutti i cittadini e di tutti i politici italiani? Questa problematica dovrebbe stare a cuore ai vari assessorati alla cultura, al Ministero dei Beni Culturali, al Ministero della Pubblica Istruzione, ai sindacati…
* docente di ruolo

1 thought on “L’intervento / Torni l’Educazione musicale nelle Superiori

  1. Caro collega, anche io sono una docente di ruolo e dunque parlo liberamente, non perché rischi di perdere il posto. Hai ragione, l’educazione musicale è fondamentale per la formazione degli allievi. Ma cosa possiamo dire se la Gelmini ha perfino tagliato le ore di italiano e storia e geografia nel biennio del liceo classico? Sarebbe come tagliare le ore di disegno in un liceo artistico.
    Insomma, ci sarebbe da fare sempre di più nella scuola italiana e invece si fa sempre di meno. Non ci meravigliamo poi se la cultura e il sapere oggi perdono valore.
    Antonietta

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