Liste pulite, manca un parere e rischia il decreto

Liste pulite, manca un parere e rischia il decreto

Il decreto liste pulite non arriva in Consiglio dei Ministri perché manca ancora il parere della commissione Bilancio del Senato. L’annuncio è del ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri che spiega: «Noi avevamo intenzione di vararlo, ma è fermo in commissione Bilancio. Appena l’abbiamo, lo portiamo» in Consiglio dei ministri.
«Finché non c’è il parere della commissione Bilancio del Senato, per quanto riguarda il decreto sull’incandidabilità non possiamo far nulla»ha detto il ministro Cancellieri parlando con i giornalisti al Senato, aggiungendo poi: «Eravamo convinti fosse veloce, perché non è un provvedimento che ha spese. Appena ci danno il parere, il decreto lo portiamo in Consiglio dei ministri».
Un comunicato diffuso da Palazzo Chigi spiega che: «il Consiglio dei Ministri non ha potuto procedere all’approvazione del decreto legislativo in materia di incandidabilità perché non sono pervenuti tutti i prescritti pareri parlamentari».
Il decreto, che contiene norme specifiche sull’interdizione dei condannati, ha ottenuto i pareri delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia di Camera e Senato. Doveva tornare in Consiglio dei Ministri solo per il varo definitivo.
Fonti parlamentari danno per certa una nuova convocazione della Commissione Bilancio.
Il voto conclusivo per quello che riguarda la legge di stabilità, invece, è in programma per domani alle ore 18. Dopo questo adempimento, il governo Monti può dirsi concluso e lo stesso premier potrebbe salire al Quirinale stesso in serata.

Barruggi

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