Mar. Set 17th, 2019

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Lo spazio di Taide nel segno di Ugo Marano

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La mostra sull'arte sperimentale degli anni 70 ricorda il grande scultore salernitano

Lo scultore Ugo Marano

maranoLa mostra Lo spazio di Taide, curata da Massimo Bignardi e Giuseppe Rescigno e allestita presso il Museo d’arte contemporanea Frac di Baronissi (Salerno), è stata prorogata al 17 novembre, dando risposta a quanti, soprattutto le scuole, hanno chiesto di visitarla. Occasione che consente di dar corso alle iniziative poste in programma che, per motivi logistici, non hanno avuto corso.

Da venerdì 25 ottobre prende avvio il calendario di appuntamenti che prevede azioni, performance, incontri su tematiche che hanno segnato la pagina di Taide nella sua prima formulazione nella sede di Mercato San Severino tra il 1974 e il 1976.

«Il “laboratorio” di Mercato S. Severino – si legge nel volume che accompagna la mostra pubblicato da Gutenberg Edizioni – sin dalla sua ideazione, rinunzia ad un programma definito a priori piegato a celebrare la tradizionale “messa in scena” di nomi sostenuti dal mercato anche se non mancano spinte, proprie di una visione culturologica orientata a guardare nella direzione di esperienze che a quella data, vale a dire 1974, già assurte all’establishment della cultura internazionale (è il caso delle mostre di Ben Vautier e Joseph Beuys)». Sostanzialmente – sostiene Bignardi – ha espresso la capacità di campo operativo nel quale «convergono poetiche e linee di ricerca diverse e spesso agli antipodi tra loro, si può leggere, all’unisono con altre realtà italiane, il desiderio, la necessità di manifestare, mettere in mostra, come esperienza individuale nel Sé collettivo, una sensibilità che fosse espressione di un rinnovato modo di porre la questione dell’arte, di come interrogare la creatività avvertita quale diversa realtà sensoriale e mentale».

Il primo appuntamento è per venerdì 25 ottobre, alle ore 18,00, con una serata dedicata ad Ugo Marano, a due anni dalla scomparsa. Il regista ed attore Pasquale De Cristofaro leggerà brani dal libro Parola d’artista (1994) che raccoglie scritti dell’artista sull’architettura, la scultura, l’arte e la società. A seguire, nella stessa sera dalle ore 19,30 incontro su  Messaggi di musica alternativa elettronica meditazioni, suoni ed echi di artisti progressivi che propone l’ascolto di brani di Terry Riley, Popol Wuh Karlheinz Stockhausen, Pierre Boulez, John Cage presentati da un  intervento di Antonello Mercurio: si tratta della riproposizione delle serate organizzate a Taide dal 15 al 19 febbraio del 1975.

Il 14 novembre alle ore 11,00, la Galleria dei Frati ospiterà la performance, tenuto nel 1975, di Silvio D’Antonio  …È fragile, seguita dalla proiezione di Narciso (1977) e Horror Vacui (1980) videotape di Franco Longo , con interventi di Enrico Crispolti e Massimo Bignardi.

Venerdì  15 novembre dalle ore 18,00 Franco Longo Lo Spirito del Vuoto (1981-2012) proiezione dei videotape e video DVD realizzati dall’artista nell’arco di circa trent’anni. Con questo intervento che vuole anche celebrare i 50 anni di storia della video arte, dalla celebre “Exposition of Music – Electronic television“  tenutasi a Wuppertal nel 1963, con la leggendaria opera di Nam June Paik.

Venerdì 25 ottobre ore 18,00

Ugo Marano

architetture e sculture

dattiloscritte

 LETTURE  DI PASQUALE DE CRISTOFARO

 

Messaggi di musica

alternativa elettronica

meditazioni, suoni ed echi

di artisti progressivi (1975)

Brani di Terry Riley, Popol Wuh

Karlheinz Stockhausen, Pierre Boulez, John Cage

INTERVENTO DI ANTONELLO MERCURIO

 

Giovedì 14 novembre ore 11,30

Silvio D’Antonio

…È  fragile, 1975 (performance)

 

Franco Longo

Narciso (1975), Horror Vacui (1980),Videotape

INTERVENTO DI ENRICO CRISPOLTI e MASSIMO BIGNARDI

 

Venerdì 15 novembre, dalle ore 18,00

Franco Longo

Lo Spirito del Vuoto,  1981-2012 Vide

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