Lo specchietto per le allodole

Lo specchietto per le allodole
di Giuseppe Foscari *
Il professor Giuseppe Foscari
Il professor Giuseppe Foscari

Ho una cultura profondamente laica e avrei voluto che fossero approvati tutti i diritti possibili oltre le unioni civili, anche quelli collegati alle adozioni, lasciando poi il libero arbitrio a chiunque di poter fruire o meno di quell’opportunità legislativa. Ma questo è un paese che arriva tardi su tutto e quando applica una riforma, capita che altrove sia stata già superata e arricchita di altri contenuti.

Ma non volevo attardarmi a parlare di unioni civili, semmai di un aspetto tutt’altro che marginale che si sta verificando nella strategia politica del governo a guida PD e del quale anche questa riforma ultima approvata rappresenta una sorta di specchietto per le allodole.

L’espressione ‘specchietto per le allodole’ che ho appena usato significa: richiamo, lusinga ingannevole per attirare gli ingenui, falsa apparenza, illusione.

In sostanza, voglio dire che, pur accogliendo con positività la riforma sulle unioni civili ritengo che serva a nascondere i clamorosi silenzi del governo su tantissime questioni. Ne cito solo alcune: il TTIP, la riforma costituzionale con tanto di referendum; l’assenza di una politica strategica per Mezzogiorno; l’aumento continuo del debito pubblico; i favori alle banche ecc…

Sul TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership) c’è un pesantissimo silenzio che sembra preludere a una posizione positiva del governo italiano.

Di cosa si tratta? Di un trattato di liberalizzazione commerciale transatlantico che, in nome del principio liberista, intende abbattere qualunque barriera doganale, con tanto di dazi, tra Europa e Stati Uniti, rendendo il commercio più scorrevole tra i due partner.

Detto così potrebbe anche passare come una cosa positiva. In fondo, che male ci sarebbe a sviluppare ancor più il traffico delle merci tra storici alleati?

Da tempo, però, il neoliberismo aggressivo e spietato delle multinazionali, quello che guarda solo al massimo profitto e non si cura di altro, si basa esclusivamente sugli interessi economici, trascurando la salute dei consumatori-cittadini e stracciando quel ‘principio di precauzione’ che l’Europa ha da tempo acquisito come faro della propria normativa, in base al quale, per sintetizzare, la salute del cittadino viene prima di qualsiasi accordo impresa commerciale, opera pubblica e quant’altro.

Quali potrebbero essere i rischi oggettivi per i consumatori? Tralascio le complesse ma pur importanti questioni sugli organi chiamati a giudicare eventuali vertenze tra le aziende di Usa, per esempio, e Stati Europei, il vero nodo è rappresentato dalla qualità dei cibi che arriverebbe sulle nostre tavole, senza alcuna tutela. Pensiamo alle carni americane trattate con gli ogm, ossia con ormoni che potrebbero essere cancerogeni. Pensiamo alla simil-mozzarella che ci verrebbe propinata o a tutti i possibili simil-cibi adulterati, trattati e venduti per genuini.

Si tratterebbe di una deriva pericolosa per la salute e il buon gusto, su cui la nostra cucina e il PIL dello Stato si basano tradizionalmente. E noi sappiamo, lo vediamo ovunque, che se c’è un settore ancora davvero trainante in Italia esso è rappresentato dalla ristorazione e dalla buona qualità dei nostri cibi.

Il governo tace paurosamente. Neanche una parola sulla segretezza degli incontri tenutisi tra USA ed UE, neanche un accenno alla posizione del nostra paese a difesa di una tradizione di genuinità.

Gli affari dei liberisti contro la salute dei cittadini: la partita è tutta lì. Se il governo ci risparmiasse gli specchietti per allodole e decidesse di battere un colpo, saremmo tutti più sollevati.

* professore di Storia dell’Europa presso il Dipartimento di Scienze Politiche, Sociali e della Comunicazione dell’Università di Salerno

 

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redazioneIconfronti

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