Dom. Giu 16th, 2019

I Confronti

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Lo sviluppo della Campania parte dall’aeroporto di Grazzanise

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Al “Sabato delle idee” riproposta la enorme potenzialità dello scalo che raddoppierebbe di arrivi
Lucio D'Alessandro

L’indotto economico derivante dallo scalo aeroportuale a Napoli può raddoppiare nel giro di pochi anni. Si tratta di una grande chance di sviluppo economico prevista per la città partenopea e per il Mezzogiorno, evidenziata nel rapporto su “Il polo aeroportuale di Napoli e il sistema aeroportuale del Mezzogiorno”. Lo studio specifico sulla situazione del sistema aeroportuale campano e meridionale è contenuto nel Piano Nazionale degli Aeroporti, redatto dall’Enac, ed è stato presentato all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli da Alessandro Cardi, direttore centrale Infrastrutture Aeroporti Enac, nell’ambito dell’ultimo incontro dell’edizione 2012 de “Il Sabato delle idee”.
«Sappiamo bene – ha spiegato, introducendo il dibattito, Lucio d’Alessandro, Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e consigliere di amministrazione di Enac – che ci sono tantissime realtà del sud del Paese che hanno grandi potenzialità di sviluppo sia sul fronte industriale che sul fronte del turismo, ma mi sembra allo stesso tempo evidente come affrontare e finalmente risolvere l’eterno problema delle infrastrutture e dei trasporti sia la condizione imprescindibile per la trasformazione di queste grandi potenzialità in reali occasio ni di sviluppo economico a livello nazionale ed internazionale».
Dallo studio dell’Enac è emerso che nei prossimi quindici anni il traffico totale degli aeroporti del bacino del Sud Italia – il riferimento è a Campania, Basilicata, Puglia e Calabria – andrà praticamente a raddoppiare il numero dei passeggeri, passando dagli attuali 11 milioni a 21 milioni stimati per il 2030. La crescita prevista sarà dovuta soprattutto all’aumento del traffico internazionale; traffico attualmente ancora limitato e con valori modesti rispetto alle reali potenzialità.
I risultati del rapporto costituiscono di certo una buona notizia per il territorio meridionale. Allo stesso tempo, però, è evidente – come sottolinea lo stesso studio – che la capacità complessiva degli aeroporti del Sud è inadeguata a reggere questa enorme crescita di passeggeri sia per la capacità delle piste sia per la dotazione di piazzali aeromobili, terminal e infrastrutture varie.
Il discorso vale in maniera particolare anche per Napoli, che oggi rappresenta il principale scalo aeroportuale del Mezzogiorno peninsulare, visto che accoglie 5,6 milioni di passeggeri e che ne vedrà raddoppiare il numero fino al 2030.
Lo studio evidenzia, in particolare, che l’aeroporto di Capodichino raggiungerà la saturazione con ogni probabilità nel 2020.
Dai dati presentati nel corso del convegno a Napoli, emerge che l’indotto economico nella città partenopea potrà letteralmente raddoppiare.
Davanti a questo scenario, da quanto emerso nel corso dell’incontro, risulta indispensabile dare attuazione all’aeroporto intercontinentale di Grazzanise, come evidenziato da Vito Riggio, commissario straordinario ENAC.
«Appare evidente in base a questi dati – ha spiegato Riggio – come nel sistema aeroportuale campano occorra una grande svolta progettuale che possa consentire di accogliere questa grande chance di crescita economica rappresentata da questo cospicuo aumento del traffico aereo previsto per i prossimi anni. Considerati i limiti di saturazione dell’Aeroporto di Capodichino e considerato che le caratteristiche fisiche ed operative dell’aeroporto di Pontecagnano non appaiono in grado di sostenere un aeroporto di grandi dimensioni e rilevante traffico, l’unica soluzione possibile è dare finalmente attuazione al progetto di un grande aeroporto intercontinentale a Grazzanise, che ad oltre 10 anni dalla sua ideazione attende ancora di essere avviato».
«Considerati i dati esposti oggi – ha spiegato Sergio Vetrella, Assessore ai Trasporti della Regione Campania – appare evidente che per la Campania sia necessario puntare sull’aeroporto di Grazzanise e la Regione si impegnerà per sollecitare in tal senso il governo nazionale, perché un Paese che investe oltre 6 miliardi di euro sulla TAV Napoli-Bari non può non avere la lungimiranza di investire cifre di gran lunga inferiori per il progetto aeroportuale di Grazzanise che avrebbe una straordinaria ricaduta di sviluppo e di crescita economica non solo sulla Campania ma su tutto il Mezzogiorno».

 

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