Mar. Lug 16th, 2019

I Confronti

Inserto di SalernoSera

Londra 2012 / Argento nel canottaggio, azzurro torbido nel nuoto

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Mentre l’Italia conquista una medaglia d’argento nel canottaggio con Romano Battisti e Alessio Sartori (passati in vantaggio ma all’ultimo superati dalla Nuova Zelanda), scoppia la “resa dei conti” nella squadra del nuoto. Acque davvero torbide, al momento sono tutti contro Filippo Magnini (nella foto con Federica Pellegrini), in difesa dell’allenatore Rossetto. E diventa palese il clima teso che si vive in questi giorni in casa Italia, e diventa anche difficile la “vita in comune” nelle stanze d’albergo. «Magnini ha sbagliato, non doveva fare così: è un campione e il capitano, serviva tranquillità. La verità è che c'è chi pensa solo ai cavoli propri. Il clima è irrespirabile». È il duro sfogo di Marco Orsi, uno degli atleti di punta dell'Italia del nuoto, dopo l'eliminazione nelle batterie dei 50 stile libero. L’azzurro, deluso per il risultato ottenuto, ha scaricato tutta la propria delusione su Filippo Magnini, che dopo il disastro nei 100 aveva sparato a zero su tutti: «Non si fa così - ha aggiunto Orsi - sono furioso, non possono fare audience con queste cavolate, poi ci rimettiamo tutti». Orsi, che in ritiro divide la camera con Magnini e Dotto, ha concluso dicendo che «non c'è la giusta tranquillità, sto in camera con loro e non si può respirare un clima così». E qualche “indicazione” in più del clima che si vive tra i nuotatori italiani emerge dalle parole dell’altro “compagno di camera” di Magnini: «Sono state fatte polemiche campate in aria, non mi piace questo comportamento di chi ha lanciato allarmi e ha puntato il dito contro qualcuno. Non servono cambiamenti radicali, bisogna solo abbassare la testa, lavorare e pensare di più al nuoto». Luca Dotto, pertanto, si dice d'accordo con il compagno di squadra Marco Orsi, che ha aspramente criticato Filippo Magnini per il "clima irrespirabile" creato nella squadra azzurra del nuoto durante le Olimpiadi di Londra. «Non nego che c’è stata un bel po' di tensione», conferma Dotto, che si è da poco qualificato per le semifinali dei 50 stile libero, «d'altronde basta guardare gli sguardi degli atleti», aggiunge, prima di difendere il tecnico Claudio Rossetto. «E' un allenatore di caratura internazionale e a Filippo ha fatto vincere un Mondiale», sottolinea. «Magnini si è scusato, dopo una gara è difficile parlare con mente lucida e si tende a dire cavolate». E sulla sua gara di oggi in batteria: «Io ho cercato di isolarmi dalle polemiche che i ragazzi facevano a tavola o in camera. A volte -racconta- mi rifugiavo da Rossella (l’azzurra della scherma Fiamingo con cui è fidanzato, ndr). Per me è un'ottima cosa che ci sia lei qui». «E’ dura tornare, fai cento volte la fatica di prima». Alessia Filippi risponde così, invece, a chi le chiede dello stop di un anno annunciato da Federica Pellegrini. «Io la forma non l'ho mantenuta, mi allenavo solo gambe un'ora al giorno - continua la Filippi - penso però che se lei continuerà ad allenarsi come prima, anche senza fare le gare, allora nel 2014 può tornare forte come prima. Io la capisco Federica, è dura mantenere certi ritmi: non vediamo mai i familiari, siamo sempre fuori: lei almeno ha la fortuna di avere Filippo, il fidanzato, sempre con lei». Quanto al suo rientro, l'azzurra appare serena nonostante il risultato non sia arrivato. «Se guardo il tempo sono arrabbiata - dice - ma io qui non dovevo dimostrare nulla. Anzi è proprio adesso che mi rendo conto di quello che ho fatto per me e per il nuoto: diciamo che un pezzetto di storia di questo sport l'ho scritta anche io e nessuno lo potrà togliere». Sullo stato di forma generale aggiunge: «Siamo stati in America e a Tenerife - dice - io ho spinto come un animale, non è che andavamo a ballare. Più di così non potevo fare, bene così. Per il futuro vediamo. Adesso penso alle vacanze».

Mentre l’Italia conquista una medaglia d’argento nel canottaggio con Romano Battisti e Alessio Sartori (passati in vantaggio ma all’ultimo superati dalla Nuova Zelanda), scoppia la “resa dei conti” nella squadra del nuoto. Acque davvero torbide, al momento sono tutti contro Filippo Magnini (nella foto con Federica Pellegrini), in difesa dell’allenatore Rossetto. E diventa palese il clima teso che si vive in questi giorni in casa Italia, e diventa anche difficile la “vita in comune” nelle stanze d’albergo. «Magnini ha sbagliato, non doveva fare così: è un campione e il capitano, serviva tranquillità. La verità è che c’è chi pensa solo ai cavoli propri. Il clima è irrespirabile». È il duro sfogo di Marco Orsi, uno degli atleti di punta dell’Italia del nuoto, dopo l’eliminazione nelle batterie dei 50 stile libero. L’azzurro, deluso per il risultato ottenuto, ha scaricato tutta la propria delusione su Filippo Magnini, che dopo il disastro nei 100 aveva sparato a zero su tutti: «Non si fa così – ha aggiunto Orsi – sono furioso, non possono fare audience con queste cavolate, poi ci rimettiamo tutti». Orsi, che in ritiro divide la camera con Magnini e Dotto, ha concluso dicendo che «non c’è la giusta tranquillità, sto in camera con loro e non si può respirare un clima così». E qualche “indicazione” in più del clima che si vive tra i nuotatori italiani emerge dalle parole dell’altro “compagno di camera” di Magnini: «Sono state fatte polemiche campate in aria, non mi piace questo comportamento di chi ha lanciato allarmi e ha puntato il dito contro qualcuno. Non servono cambiamenti radicali, bisogna solo abbassare la testa, lavorare e pensare di più al nuoto». Luca Dotto, pertanto, si dice d’accordo con il compagno di squadra Marco Orsi, che ha aspramente criticato Filippo Magnini per il “clima irrespirabile” creato nella squadra azzurra del nuoto durante le Olimpiadi di Londra. «Non nego che c’è stata un bel po’ di tensione», conferma Dotto, che si è da poco qualificato per le semifinali dei 50 stile libero, «d’altronde basta guardare gli sguardi degli atleti», aggiunge, prima di difendere il tecnico Claudio Rossetto. «E’ un allenatore di caratura internazionale e a Filippo ha fatto vincere un Mondiale», sottolinea. «Magnini si è scusato, dopo una gara è difficile parlare con mente lucida e si tende a dire cavolate». E sulla sua gara di oggi in batteria: «Io ho cercato di isolarmi dalle polemiche che i ragazzi facevano a tavola o in camera. A volte -racconta- mi rifugiavo da Rossella (l’azzurra della scherma Fiamingo con cui è fidanzato, ndr). Per me è un’ottima cosa che ci sia lei qui». «E’ dura tornare, fai cento volte la fatica di prima». Alessia Filippi risponde così, invece, a chi le chiede dello stop di un anno annunciato da Federica Pellegrini. «Io la forma non l’ho mantenuta, mi allenavo solo gambe un’ora al giorno – continua la Filippi – penso però che se lei continuerà ad allenarsi come prima, anche senza fare le gare, allora nel 2014 può tornare forte come prima. Io la capisco Federica, è dura mantenere certi ritmi: non vediamo mai i familiari, siamo sempre fuori: lei almeno ha la fortuna di avere Filippo, il fidanzato, sempre con lei». Quanto al suo rientro, l’azzurra appare serena nonostante il risultato non sia arrivato. «Se guardo il tempo sono arrabbiata – dice – ma io qui non dovevo dimostrare nulla. Anzi è proprio adesso che mi rendo conto di quello che ho fatto per me e per il nuoto: diciamo che un pezzetto di storia di questo sport l’ho scritta anche io e nessuno lo potrà togliere». Sullo stato di forma generale aggiunge: «Siamo stati in America e a Tenerife – dice – io ho spinto come un animale, non è che andavamo a ballare. Più di così non potevo fare, bene così. Per il futuro vediamo. Adesso penso alle vacanze».

Tornando ai risultati di gara: Matteo Rivolta non si è qualificato per le semifinali dei 100 metri farfalla ai Giochi Olimpici di Londra 2012. Con il tempo di 52.50 il nuotatore azzurro resta fuori dalla corsa verso il podio della sua categoria. Neanche Alessia Filippi si è qualificata per le semifinali dei 200 dorso. La nuotatrice italiana è stata eliminata nella sua batteria, in cui ha chiuso al settimo posto con il tempo di 2’12”40. Nel torneo olimpico di beach volley la coppia azzurra Nicolai-Lupo è stata sconfitta dai brasiliani Alison ed Emanuel per due set a zero (26-24; 21-18 i parziali) nel terzo incontro del round preliminare del gruppo A. Il bilancio degli azzurri ora è di una vittoria e due sconfitte
Le azzurre del fioretto femminile, invece, si sono qualificate per la semifinale nella prova a squadre in programma oggi. Elisa Di Francisca, Arianna Errigo e Valentina Vezzali hanno battuto la Gran Bretagna per 42-14. In semifinale, il dream team azzurro affronterà la vincente tra Polonia e Francia. «Siamo qui per vincere». Lo ha detto Arianna Errigo dopo l’assalto con la Gran Bretagna. ‘«Riconfermarsi – ha proseguito – non è mai facile ma siamo le favorite». A proposito della semifinale con la Francia Arianna mette le mani avanti. «La Francia è cresciuta molto nelle ultime gare quindi non sarà facile, bisogna partire subito bene». Nessun problema invece con la Gran Bretagna. «Sulla carta era un match facile e così è stato».

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