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Londra 2012 / Biscotto asiatico nel badminton, stavolta è indigesto

Londra 2012 / Biscotto asiatico nel badminton, stavolta è indigesto

La federazione internazionale di badminton (Bwf) ha respinto il ricordo presentato dalla Corea del Sud contro l’esclusione di 4 atlete dalle Olimpiadi di Londra 2012. Le giocatrici, iscritte al torneo di doppio, sono state espulse perché colpevoli di aver giocato con l’obiettivo di perdere nell’ultimo incontro della prima fase della competizione. Scoppia il caso badminton: la Federazione internazionale, infatti, ha squalificato quattro coppie di atlete (due sudcoreane, una cinese e una indonesiana) che nelle qualificazioni di martedì sera avevano compiuto errori grossolani per perdere le partite, in modo da sfidare rivali ritenute più morbide. Il pubblico della Wembley Arena aveva rumorosamente contestato questo atteggiamento che il presidente del Comitato organizzatore, Sebastian Coe, aveva ha definito «deprimente» e «inaccettabile». La squalifica è stata decisa per non aver offerto «il massimo impegno per vincere», come richiede la Carta olimpica. Il ricorso di sudcoreane e indonesiane è stato respinto dalla federazione, mentre la federazione cinese ha detto di “rispettare” la squalifica ammettendo che le sue atlete avevano violato lo spirito della competizione sportiva. La squalifica è arrivata dopo che il ct sudcoreano, Sung Han-Kook, ha ammesso che le sue due coppie hanno tentato di perdere le partite contro le campionesse del mondo della Cina e contro la coppia indonesiana, ma ha spiegato che lo hanno fatto per reazione alle cinesi che giocavano per perdere e per non affrontare l’altra coppia cinese, Tian Qing e Zhao Yunlei, prima della finale. «Ma a quel punto neanche noi volevamo un match tra le due coppie sudcoreane», si è giustificato.
Lo spettro del ‘biscotto’, si era abbattuto sul torneo femminile in mattinata, quando la federazione internazionale ha aperto un’inchiesta sulle 8 atlete per il comportamento poco sportivo negli incontri di doppio. Le coppie in questione «sono accusate di ‘non aver profuso il massimo sforzo’ e di ‘essersi comportate in un modo chiaramente dannoso per lo sport’». Nel mirino della Wbf sono finite le cinesi Wang Xiaoli e Yu Yang, le indonesiane Greysia Polii e Meiliana Jauhari e le due formazioni sudcoreane Jung Kyung Eun-Kim Ha-na e HA Jung-eun-Kim Min Jung. Il primo verdetto è stato emesso dal pubblico della Wembley Arena: gli spettatori hanno fischiato sonoramente le atlete, impegnate a commettere grotteschi errori al servizio. «La delegazione cinese esaminerà con massima serietà l’episodio avvenuto nel badminton femminile», sono state inizialmente le parole di un anonimo portavoce all’agenzia Xinhua. «Quando i vertici della delegazione sono stati informati, hanno avviato un’inchiesta. Il Comitato olimpico cinese ha sempre sostenuto lo spirito olimpico e la competizione leale» e «contrasta ogni comportamento che danneggi il valore morale dello sport per qualsiasi motivo e in ogni forma». Non c’è alcun sospetto di giro di scommesse sulla partita, ma il sospetto che le giocatrici abbiano tentato di manipolare il risultato è comunque un dubbio corrosivo. Una delle partite nel mirino è stata quella tra le cinesi campioni del mondo, Yu Yang e Wang Xiaoli, e le sudcoreane Hung Kyung-eun e Kim Ha-na (Gruppo A), partita vinta da queste ultime con un netto 14-21 e 11-21. Le fortissime cinesi avrebbero fatto vincere le rivali sudcoreane per non incontrare l’altra squadra cinese, ‘numero due’ al mondo e finita seconda nel Gruppo D, fino al momento decisivo, la partita per l’oro. Anche il pubblico ha sospettato qualcosa (e poi, a un certo punto, durante la partita ha cominciato a protestare e deridere le giocatrici) quando tanto le cinesi che le sudcoreane hanno cominciato a commettere vari falli consecutivi o a servire in rete per concedere punti alle avversarie. Tra l’altro, spettatore alla Wembley Arena, c’era il presidente del Cio, Jacques Rogge. L’altro sospetto di combine è su una partita del Gruppo C, giocata da una squadra sudcoreana, testa di serie ‘numero 3’, Ha Jung-Eun e Kim Min-Jung e la coppia indonesiana, Meiliana Jauhari e Greysia Polii, vinta dalle coreane. L’espulsione darebbe un brutto colpo al torneo di doppio femminile ma anche una brutta immagine allo sport nel suo complesso. Ad aumentare il veleno, l’allenatore sudcoreano, Sung Han-hook, il quale ha ammesso che le sue due coppie hanno effettivamente cercato di manipolare i match contro cinesi e indonesiani, ma ha detto che è stata una reazione al comportante dei cinesi, che hanno in qualche modo posto le condizioni per l’accaduto, non giocando «secondo lo siprito Olimpico». Le quattro squadre si dovrebbero incontrare nei quarti di finale nel pomeriggio, con Jung e Kim di fronte alla coppia indonesiana, mentre Wang e Yu saranno di fronte all’altra coppia sudcoerana. Ma potrebbero essere espulse prima.

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