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Londra 2012 / Il Settebello non tradisce, l’oro lo attende

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Il ritorno del Settebello. La nazionale maschile di pallanuoto vola in finale ai Giochi. Alla Water Polo Arena, gli azzurri allenati da Campagna (foto), campioni del mondo in carica, hanno superato in semifinale la Serbia, vice campione del mondo, per 9-7 (4-2, 2-2, 2-1, 1-2). Dopodomani l'attesissima finale contro la Croazia per la sfida che assegnerà la medaglia d'oro. Strani scherzi del destino: domenica gli azzurri si troveranno di fronte quel Ratko Rudic che vent'anni fa a Barcellona fece vincere al Settebello il titolo olimpico.

Foto: gazzetta.it

Foto: gazzetta.it

Il ritorno del Settebello. La nazionale maschile di pallanuoto vola in finale ai Giochi. Alla Water Polo Arena, gli azzurri allenati da Campagna (foto), campioni del mondo in carica, hanno superato in semifinale la Serbia, vice campione del mondo, per 9-7 (4-2, 2-2, 2-1, 1-2).
Dopodomani l’attesissima finale contro la Croazia per la sfida che assegnerà la medaglia d’oro. Strani scherzi del destino: domenica gli azzurri si troveranno di fronte quel Ratko Rudic che vent’anni fa a Barcellona fece vincere al Settebello il titolo olimpico.
Ma veniamo alla gara che ha consentito all’Italia di qualificarsi per la finale. I serbi sono stati sempre costretti a inseguire gli azzurri nel punteggio. L’Italia ha messo in campo concentrazione, compattezza e interessanti guizzi di talento. Il migliore marcatore dell’incontro è stato Valentino Gallo, autore di una tripletta, mentre Maurizio Felugo ha messo a segno due reti.
“Questa sera – ha dichiarato a fine gara il ct Campagna – siamo stati più che straordinari. Una partita difficile sul piano tattico, ma anche fisico. Abbiamo retto, non ci siamo fatti raddoppiare, c’è stato un gioco corale di difesa e in attacco abbiamo nuotato tanto. Siamo stati abbastanza eroici nella fase finale quando abbiamo mostrato di avere tenuta mentale. Sono più che soddisfatto di questa prestazione. La finale con la Croazia? Sognavo questa finale con Radko Rudic, ma dopodomani saremo nemici, loro dicono che sono venuti a vincere l’oro e noi non siamo venuti per vincere l’argento”.
“E’ un Settebellissimo, sono stati straordinari” – ha commentato Gianni Petrucci, presidente del Coni. “La pallanuoto – ha detto – e’ un marchio vincente. Abbiamo battuto le più forti e ora manca solo l’ultimo traguardo. Tutte le medaglie sono difficili, ma questa lo era molto. Per questo il merito degli azzurri è doppio”.
Per l’Italia è una medaglia d’argento sicura e un podio che non arrivava da Atlanta 1996 (bronzo). In precedenza, tre ori (Londra 1948, Roma 1960, Barcellona 1992), un argento (Montreal 1976) e un altro bronzo (Helsinki 1952).
La finale Italia-Croazia è in programma per domenica alle ore 15.50 ora inglese.

 

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