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Londra 2012 / Infinita Idem, in finale a 48 anni. Gli italiani in gara oggi

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Ottava finale in altrettante Olimpiadi disputate. Josefa Idem (foto) a 48 anni si qualifica per la gara che assegna le medaglie della canoa K1 500 chiudendo con il settimo tempo complessivo di 1'52''232 (con cui aveva vinto la sua semifinale). La canoista azzurra su otto partecipazioni ai Giochi non ha mai fallito l’accesso alla finale: nel 1984 a Los Angeles, con la maglia della Germania, si piazzò terza nel K2 500, nell’88 a Seul quinta (K4 500); a Barcellona, passata con la nazionale italiana, chiuse quarta (K1 500). Sempre a medaglia da Atlanta '96: bronzo nei Giochi in America, oro a Sydney 2000 e la doppietta d’argento ad Atene 2004 e Pechino 2008. La leggerezza, ecco il segreto di Josefa Idem: «Venivo da due anni schifosi - ha detto l’azzurra dopo aver vinto la sua semifinale - e avevo tanti brutti pensieri. Poi mi sono detta, sono tutte menate, ho letto che Jessica Rossi prima dell'oro aveva dormito sonni tranquilli e ho pensato: se ci riesce una ragazzina perché non posso farlo io che ho 48 anni? Così in acqua la mia canoa filava leggera, ho provato la stessa sensazione di quando avevo 15 anni». «Mi è venuto da piangere

Ottava finale in altrettante Olimpiadi disputate. Josefa Idem (foto) a 48 anni si qualifica per la gara che assegna le medaglie della canoa K1 500 chiudendo con il settimo tempo complessivo di 1’52”232 (con cui aveva vinto la sua semifinale). La canoista azzurra su otto partecipazioni ai Giochi non ha mai fallito l’accesso alla finale: nel 1984 a Los Angeles, con la maglia della Germania, si piazzò terza nel K2 500, nell’88 a Seul quinta (K4 500); a Barcellona, passata con la nazionale italiana, chiuse quarta (K1 500). Sempre a medaglia da Atlanta ’96: bronzo nei Giochi in America, oro a Sydney 2000 e la doppietta d’argento ad Atene 2004 e Pechino 2008.
La leggerezza, ecco il segreto di Josefa Idem: «Venivo da due anni schifosi – ha detto l’azzurra dopo aver vinto la sua semifinale – e avevo tanti brutti pensieri. Poi mi sono detta, sono tutte menate, ho letto che Jessica Rossi prima dell’oro aveva dormito sonni tranquilli e ho pensato: se ci riesce una ragazzina perché non posso farlo io che ho 48 anni? Così in acqua la mia canoa filava leggera, ho provato la stessa sensazione di quando avevo 15 anni». «Mi è venuto da piangere quando ho saputo di Alex Schwaze – ha infine commentato l’azzurra – E’ un lutto per lo sport italiano. Penso anche al lato umano, al dramma che questo ragazzo sta vivendo».
Altre possibilità di medaglie arrivano dal triathlon, dove Alessandro Fabian e Davide Uccellari proveranno a mettersi in luce in una gara comunque molto competitiva.Alessandra Sensini ha chiuso al nono posto la gara olimpica della Rs:X. La regina del wind surf, oro a Sydney, bronzo ad Atene e argento a Pechino, al termine delle 10 regate più la medal race di oggi si è piazzata nona. L’oro, il primo per la Spagna ai Giochi di Londra, è andato a Marina Alabau Neira. Nel pomeriggio spazio alla ginnastica artistica con la nostra Vanessa Ferrari impegnata nel corpo libero. In serata le ragazze della pallavolo cercano l’accesso alla semifinale. Di fronte a loro la Corea del Sud. Nell’atletica leggera, nel giorno in cui Bolt vince passeggiando la batteria dei 200, si assegnano le medaglie nei 100 ostacoli donne, nel lancio del peso uomini, nel salto in alto uomini e nei 1500 metri uomini. L’azzurra Elena Romagnolo si è qualificata per la finale dei 5.000 donne piazzandosi al 9/o posto nella seconda batteria, vinta dall’etiope Gelete Burka. L’azzurra ha corso in 15’06”38, suo primato personale. Fuori l’altra azzurra Nadia Ejjafini, che è arrivata 14/ma. Molto sfortunata la terza italiana iscritta, Silvia Weissteiner, che pur classificandosi al settimo posto nella prima batteria, vinta dall’altra etiope Tirunesh Dibaba, ha corso in 15’06”81, suo miglior tempo della stagione, non è riuscita a qualificarsi per la finale risultando la prima delle escluse. Quella di domani sarà una giornata decisiva per il prosieguo dell’Italia maschile nella pallavolo, nella pallanuoto e nella boxe. I ragazzi di Berruto, reduci da una brutta sconfitta con la Bulgaria ma desiderosi di arrivare tra le prime quattro, partono sfavoriti contro gli Stati Uniti primi nel loro girone. Il settebello avrà invece di fronte nei quarti di finale la temibile Ungheria, vincitrice delle ultime tre edizioni dei giochi. Nel pugilato il nostro Vincenzo Mangiacapre se la vedrà con il kazako Yeleussinov per l’accesso alla semifinale dei pesi welter.

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