Londra 2012/ Italia male come nel ’92, è il giorno di Bolt e Pistorius

Con l’inizio della regina delle Olimpiadi, l’atletica, arrivano i giorni di Bolt, Pistorius (foto) e magari ci sarà qualche altra medaglia azzurra, dato che il medagliere italiano non è mai stato così scaro dal 1992. Ricco il programma di oggi alle Olimpiadi, dove faranno il loro esordio il fulmine giamaicano e l’atleta sudafricano. Tania Cagnotto e Francesca Dallapé cercano l’accesso alla finale del trampolino. Greta&Marta affrontano le spagnole nel beach . Nel nuoto puntiamo tutto su Paltrinieri in finale nei 1500 sl. E dato che si è giunti alla conclusione della prima settimana di gare alle Olimpiadi di Londra ed è tempo di primi bilanci. Da più parti si sottolinea come l’Italia in passate occasioni abbia fatto meglio, basta fare qualche calcolo: nella prima settimana delle Olimpiadi ad Atlanta 1996 e Sydney 2000 gli italiani avevano già conquistato 7 ori, dai 20 podi del 2000 siamo adesso scesi ai 12 di Londra che tutto sommato è sulla linea di Pechino: quattro anni fa eravamo a 13 medaglie anche se già a 6 ori. Le differenze sono sotto gli occhi di tutti: lo zero assoluto del Nuoto (aspettando Gregorio Paltrinieri che adesso farebbe bene a toccare ferro), la crisi (speriamo mitigata dalle due prove di Fossa olimpica) del Tiro a Volo, una delle casseforti dello sport italiano. Come sottolinea Federico Militello su Olimpiazzurra, “utopistico appare il raggiungimento di quota 30, molto difficile anche assestarsi sulle 25 medaglie indicate come ‘obiettivo minimo’ dal Coni alla vigilia. Insomma, il rischio tangibile è quello di un triste ritorno indietro nel tempo, per la precisione alle Olimpiadi di Barcellona 1992, quando l’Italia vinse appena 19 medaglie, di cui 6 d’oro. In seguito erano giunte le scorpacciate di Atlanta (35), Sidney (34), Atene (32) e la buona edizione di Pechino 2008, dove comunque si sarebbe potuto fare molto di più in termini assoluti (27)”. Come sempre nei prossimi giorni potranno arrivare le sorprese che spesso sono fondamentali nell’assestare il medagliere ma, dopo le molte opportunità perse nei primi sette giorni, è necessario non sbagliare più un colpo per salvare la spedizione. Ecco intanto, i risultati della giornata: per quanto riguarda la carabina le azzurre Elania Nardelli e Petra Zublasing non sono riuscite a qualificarsi per la finale della carabina 50m tre posizioni. La Zublasing ha sfiorato l’ingresso in finale, a cui prenderanno parte 10 atlete, chiudendo al 12 posto con il punteggio di 581. La Nardelli si è piazzata 35a con il punteggio di 574.
Si spegne subito nei quarti di finale il sogno olimpico della squadra italiana femminile di spada. Rossella Fiamingo, Mara Navarria e Bianca Del Carretto hanno perso contro le statunitensi Susie Scanlan, Courtney Hurley e Maya Lawrence che si sono imposte per 45-35. Gli Usa in semifinale affronteranno la Corea del Sud, che si è imposta sulla Romania col punteggio di 45-38.
La svizzera Nicola Spirig ha vinto l’oro olimpico nel triathlon, davanti alla svedese Lisa Norden e alla australiana Erin Densham. La Spirig, tripla campionessa europea, ha conquistato la prima medaglia ai Giochi per la Svizzera. L’italiana Annamaria Mazzetti si è piazzata 46/a. L’Italia chiude al settimo posto nel computo complessivo della finale del due senza di canottaggio. L’equipaggio formato da Pietro Ruta ed Elia Luini ha vinto la finale B tagliando per prima il traguardo in 6’29″92 davanti a Grecia e Norvegia.
E come già detto oggi è il giorno di Oscar Pistorius che ha chiuso al secondo posto la sua batteria dei 400 metri in 45’44”, suo primato stagionale dietro al dominicano Santos (45”04).

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