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Londra 2012/ Le ragazze d’oro della scherma non tradiscono

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Di nuovo oro, di nuovo prime: è un fioretto d’oro quello dell'Italia a squadre donne. Le azzurre - Elisa Di Francisca, Arianna Errigo, Valentina Vezzali e Ilaria Salvatori (nella foto) - hanno superato in finale la Russia con il punteggio di 45 a 31. Successo netto per il Dream Team azzurro, la squadra dei sogni che sin da subito ha preso il largo, anche se poi nella fase finale ha dovuto subire una parziale rimonta. Il vantaggio acquisito nei primi

Di nuovo oro, di nuovo prime: è un fioretto d’oro quello dell’Italia a squadre donne. Le azzurre – Elisa Di Francisca, Arianna Errigo, Valentina Vezzali e Ilaria Salvatori (nella foto) – hanno superato in finale la Russia con il punteggio di 45 a 31. Successo netto per il Dream Team azzurro, la squadra dei sogni che sin da subito ha preso il largo, anche se poi nella fase finale ha dovuto subire una parziale rimonta. Il vantaggio acquisito nei primi confronti era però ormai incolmabile e per l’Italia è la quarta volta sul gradino più alto del podio in queste Olimpiadi, portando a 11 il totale delle medaglie sinora vinte, tra oro, argento e bronzo.
Per la Di Francisca è il secondo oro di questi Giochi dopo quello vinto nel fioretto individuale, mentre per la Errigo è il primo e si va a sommare all’argento conquistato nello stesso fioretto individuale nella finale persa proprio contro la Di Francisca. Ed è anche il primo oro per la Vezzali in queste Olimpiadi, una medaglia che si somma al bronzo che la portabandiera aveva conquistato sempre nel fioretto individuale che aveva registrato la tripletta azzurra. E primo oro anche per Ilaria Salvatori. Nella storia delle Olimpiadi, la prima medaglia d’oro italiana nel fioretto a squadre donne risale alle Olimpiadi di Barcellona 1992, con il successo di Diana Bianchedi, Dorina Vaccaroni, Giovanna Trillini e Margherita Zalaffi. Seguirono i titoli olimpici di Atlanta 1996 e Sidney 2000, quindi la pausa ad Atene 2004 (la specialità non venne inserita nel programma olimpico di quell’edizione) e poi il bronzo conquistato a Pechino 2008. Ultima notazione: a prescindere dal fatto che sia d’oro, con questa medaglia Valentina Vezzali porta a 9 il totale dei podi olimpici conquistati, superando così Giovanna Trillini e diventando l’azzurra più medagliata della storia olimpica di tutti gli sport che hanno visto impegnata l’Italia. Questo il percorso che ha portato la squadra in finale: 42-14 alle occasionali partner britanniche nei quarti, 45-22 alle più titolate francesi in semifinale. Venticinque assalti consecutivi vincenti messi in cascina in vista della vera gara: la finale con le ‘odiate’ russe, la squadra che più d’ogni altra da sempre mette in difficoltà le lame azzurre. Basti pensare che le uniche sconfitte del dream team dal 2008 ad oggi sono giunte per mano loro. L’ultimo ko, quello che brucia di più, era arrivato ai Mondiali di Catania nell’autunno scorso, quando le azzurre cedettero per un punto (45-44) in finale. Oggi si sono presi una rivincita storica, con gli interessi: 45-31 la dice lunga sulla supremazia in pedana.
Il Capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli, si è subito congratulato con le azzurre della squadra italiana di fioretto per la medaglia d’oro conquistata questa sera alle Olimpiadi di Londra. Manganelli ha espresso personalmente le sue congratulazioni alle atlete del Gruppo Sportivo della Polizia di Stato Fiamme Oro, agente Scelto Elisa Di Francisca e Vice Sovrintendente Valentina Vezzali per il prestigioso risultato conseguito che si aggiunge a quelli già ottenuti nelle prove individuali.
«Nella scherma chi non è italiano è sfortunato. Sono le più brave al mondo». Il presidente del Coni, Gianni Petrucci, commenta così a caldo il trionfo delle azzurre del fioretto nella prova a squadre nelle Olimpiadi di Londra. «E’ un oro molto importante. E’ uno spot per lo sport italiano e per il paese. L’Italia deve adottarle, ragazze cosi’ non si trovano facilmente», ha aggiunto Petrucci. «Queste ragazze sono straordinarie, eleganti, concrete. Nella mia storia non ho mai visto un pubblico così. E’ un pubblico da calcio, da Mondiali e da Europei. Non ho mai visto un palazzetto così pieno e tutto italiano -ha aggiunto Petrucci-. Questa è una squadra straordinaria, con un allenatore straordinario che ha lavorato bene con la Federazione. Se lo merita Scarso – ha detto alludendo al presidente della Fis-, che ha sofferto per i risultati degli altri giorni. Il Coni gli è e gli sarà molto grato». «E’ una bellissima medaglia, per tanti motivi. Prima di tutto perché è finita con la Vezzali in pedana ed è giusto così perché se lo meritava, e poi perché è arrivata da queste donne straordinarie. E’ una medaglia che fa bene a tutta la squadra e fa bene anche al Paese». Lo ha detto Mario Pescante, membro del Cio, commentando il successo delle azzurre del fioretto nella prova a squadre.

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