Londra 2012 / Boxe, magico Clemente Russo, sul ring per l’oro

Clemente Russo (foto) in finale per la medaglia d’oro nel pugilato, categoria 91 kg, a Londra 2012. L’azzurro ha battuto in semifinale l’azero Teymur Mammadov per il punteggio di 15-13, grazie ad uno strepitoso terzo round, chiuso con il parziale di 9-4. Russo affronterà domani l’ucraino Oleksandr Usyk. Il campione azzurro aveva perso i primi due round col l’azero Mammadov, rispettivamente per 3-2 e 6-4, e si è presentato all’ultima ripresa in svantaggio dunque di tre punti. Completamente a suo favore gli ultimi 3′, con un 9-4 che hanno ribaltato l’incontro fino al 15-13 finale. «Grazie all’esperienza che ho e alla tattica che avevamo preparato, sono riuscito a battere l’azero. Lo conoscevo, è molto rapido e nei primi due round andavo a vuoto, non arrivavo con i ganci, la tattica era rimanere lì, muovendomi con le gambe, lui ha faticato e nel terzo round non mi ha mai colpito». Clemente Russo è molto soddisfatto della vittoria in semifinale. «Il colpo al fegato? Mi aveva preso poco prima, l’ho sentito…ma grazie agli addominali ho recuperato”. L’azzurro ha battuto l’azero Teymur Mammadov per 15-13 grazie ad uno strepitoso terzo round, chiuso con il parziale di 9-4. Russo affrontera’ domani l’ucraino Oleksandr Usyk. «Oggi una dedica ce l’ho per i gufi e per i corvi, beccatevi questo. Usyk e’ molto bravo, credo di temere il suo ritmo ma me la posso giocare per l’oro», ha concluso il pugile azzurro.
In mattinata Vincenzo Mangiacapre è diventato medaglia di bronzo nel pugilato a Londra 2012, categoria pesi superleggeri. L’azzurro è stato però battuto in semifinale dal cubano Roniel Sotolongo, e non potrà accedere alla finale di categoria. Mangiacapre è stato battuto 15-8 con verdetto unanime dei giudici che ne hanno sancito la sconfitta in tutti e tre i round (3-2 nel primo; 7-4 nel secondo; 5-2 nel terzo). Sotolongo in finale affrontera’ l’ucraino Berinchyk per la medaglia d’oro. «Ho dato tutto ma oggi ero stanco, ancora non avevo recuperato dal match precedente. Sono abituato ad avere tra un incontro e l’altro tre giorni di riposo, qui invece avevo combattuto appena l’altro ieri. Oggi ero molto veloce ma per la stanchezza non mi partivano i colpi, sentivo le braccia troppo pesanti». Così Vincenzo Mangiacapre commenta la semifinale olimpica persa, nei pesi superleggeri, contro il cubano Roniel Sotolongo conto il quale (meritatamente vincitore) ha visto sfumare il suo sogno d’oro. ”Peccato, sono rammaricato – dice ancora il superleggero di Marcianise – perché mi sento il più forte. Credo di essere l’unico pugile che riesce ad emozionare il pubblico e a far vedere quali sono i colpi belli. Ma oggi non mi riusciva niente. In fondo la medaglia che tutti si aspettavano da me io l’ho vinta, ma non sono soddisfatto. Comunque spero di essere stato un esempio di determinazione per tutti i ragazzi di Marcianise».

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