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Londra 2012 /Tatanka ‘finisce’ in rissa, anche Cammarelle è medaglia

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Speranza boxe ai giochi di Londra con Clemente “Tatanka” Russo (foto) e Roberto Cammarelle già di bronzo, per aver raggiunto la semifinali nelle rispettive categorie. Ma il boxeur casertano è uscito “salvo” da un incontro che è diventata una vera e propria rissa. Prima di raccontare l’incontro di “Tatanka” vale la pena sottolineare il risultato di Cammarelle: «Non mi voglio fermare qui, ma per andare avanti dovrò fare nettamente meglio». Parola di Roberto Cammarelle che dopo aver conquistato un bronzo sicuro con la semifinale nei supermassimi ai Giochi di Londra ha ammesso di non essere soddisfatto della sua prestazione di questa sera. «Lui - ha raccontato il pugile azzurro - era un attendista e nonostante la mole era abbastanza veloce, ho atteso troppo e ho qualche deficit di risposta muscolare. Poi ho tirato fuori tutto per andare avanti. Ero preoccupato – ha aggiunto Cammarelle - perchè le giurie non sono mai benevole con me e vincere con un punteggio così risicato non è da me. Dedichiamo la vittoria a tutto il gruppo ed a quelli che non ce l'hanno fatta. Affronto un avversario molto tosto ma ho i mezzi per batterlo. Sarà un match tattico, uscirà il meglio di noi dalla seconda ripresa in poi».

Speranza boxe ai giochi di Londra con Clemente “Tatanka” Russo (foto) e Roberto Cammarelle già di bronzo, per aver raggiunto la semifinali nelle rispettive categorie. Ma il boxeur casertano è uscito “salvo” da un incontro che è diventata una vera e propria rissa. Prima di raccontare l’incontro di “Tatanka” vale la pena sottolineare il risultato di Cammarelle: «Non mi voglio fermare qui, ma per andare avanti dovrò fare nettamente meglio». Parola di Roberto Cammarelle che dopo aver conquistato un bronzo sicuro con la semifinale nei supermassimi ai Giochi di Londra ha ammesso di non essere soddisfatto della sua prestazione di questa sera. «Lui – ha raccontato il pugile azzurro – era un attendista e nonostante la mole era abbastanza veloce, ho atteso troppo e ho qualche deficit di risposta muscolare. Poi ho tirato fuori tutto per andare avanti. Ero preoccupato – ha aggiunto Cammarelle – perchè le giurie non sono mai benevole con me e vincere con un punteggio così risicato non è da me. Dedichiamo la vittoria a tutto il gruppo ed a quelli che non ce l’hanno fatta. Affronto un avversario molto tosto ma ho i mezzi per batterlo. Sarà un match tattico, uscirà il meglio di noi dalla seconda ripresa in poi».
Quattro anni dopo l’argento di Pechino, Clemente «Tatanka» Russo, centra un’altra medaglia. Stessa situazione anche per “Tatanka”, il boxeur di Marcianise entra in semifinale dove 3° e 4° guadagnano di diritto una medaglia di bronzo ex aequo. Va detto però che il match tra Clemente Russo ed il cubano Josè Larduet Gomez, valido per i quarti di finale della categoria pesi massimi, è stato poco “sportivo” e olimpianico. Pochi colpi nella prima parte della gara, tanti, e al limite del regolamento, nel resto del match. Ad avere la meglio, secondo la giuria, è stato l’atleta italiano già argento a Pechino 2008, 12 a 10 il punteggio.
Da lì è tutto uno spettacolo di minacce. Inizia l’allenatore di Gomez che risponde con una risata, tra l’ironico e l’isterico, al saluto di Clemente, prosegue lo stesso pugile cubano che rifiuta la mano dell’avversario, risponde l’azzurro, che a questo punto, imbufalito, cerca di riprendere il match, peccato che il gong sia suonato da un pezzo, termina Damiani, bravo a trascinare via “Tatanka” da una situazione al limite del surreale. Ma non finisce qui, perché José Gomez una volta sceso dal ring trova conforto nel bielorusso Siarhei Karneyeu, anch’egli appena sconfitto, che gli alza il braccio come a dire: “il vero vincitore sei tu”. Russo vola in semifinale ed è già medaglia di bronzo, giacché nel pugilato il terzo posto viene assegnato di diritto ad entrambi i semifinalisti perdenti.
«E’ stato un match assai brutto», ha ammesso Russo che affronterà venerdì l’azero Teymur Mammadov «ad un certo punto legavo molto, ma era logico, giacché ero in vantaggio. Gomez ha protestato, ma gli unici due colpi veri li ho messi a segno io. Il prossimo match andrà molto meglio».

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