Londra 2012 / Judoka saudita vale un accordo per un velo

Wodjan Ali Seraj Abdulrahim Sharkani (nella foto), judoka saudita, gareggerà a Londra 2012 indossando uno speciale pelearà con un hijab speciale. Lo ha annunciato Emmaneulle Moreau, portavoce del Cio, comunicando che il Comitato olimpico saudita e la federjudo internazionale (Ijf) hanno raggiunto un accordo sull’impiego di una versione ‘ad hoc’ del tradizionale velo islamico. «Abbiamo trovato la soluzione per consentirle di competere. E’ un’intesa positiva tra sport e tradizione», aggiunge. L’atleta saudita, iscritta al torneo della categoria 78 kg, esordirà venerdì affrontando la portoricana Melissa Mojica. Arabia Saudita, Qatar e Brunei hanno inviato per la prima volta le proprie atlete ai Giochi. La bandiera saudita, in campo femminile, sarà rappresentata anche dall’ottocentista Sarah Attar. Oggi il Times ricorda che la Federazione internazionale di judo vieta di usare copricapi, per il rischio che possano essere usati inavvertitamente per una presa di strangolamento. Shaherkani aveva minacciato di ritirarsi dalle gare se le fosse stato impedito di indossarlo, ma il Comitato olimpico internazionale, il Comitato olimpico saudita e la Federazione internazionale di judo hanno concordato un particolare taglio del velo, che le consentirà di partecipare alle gare. «SIAMO soddisfatti per la soluzione trovata, perchè vogliamo che siano date tutte le opportunità possibili alle donne saudite di partecipare ai Giochi». Lo ha detto il direttore della comunicazione del Cio a proposito del compromesso sul velo. «Per questo come Comitato olimpico internazionale siamo intervenuti per facilitare un accordo», ha aggiunto Adams.

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