Dom. Lug 21st, 2019

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Londra 2012/E’ corsa alle medaglie per boxe, pallanuoto e ginnastica

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La conclusione dei Giochi di Londra si è trasformata in una rincorsa all'oro azzurro. Perchè, nonostante i pronostici di vacche magre per l'Italia nella seconda settimana di gare, le Olimpiadi stanno finendo come erano cominciate: con numerose medaglie e soprattutto con inaspettate speranze di primi posti. Ha cominciato ieri sera Carlo Molfetta vincendo il titolo nel taekwondo e portando l'Italia a quota otto primi posti ai Giochi. Ora, in vista dello striscione del traguardo, con uno sprint sconosciuto ai ciclisti azzurri in questi Giochi, gli atleti italiani di tre discipline fatte di tecnica e caparbietà hanno trovato la determinazione giusta per arrivare a un pugno, un gol o un esercizio dal titolo: pugilato, pallanuoto e ginnastica ritmica possono dare definitivamente luce dorata al medagliere italiano a questi Giochi. In un finale avvincente come quello di oggi, un ruolo

La conclusione dei Giochi di Londra si è trasformata in una rincorsa all’oro azzurro. Perchè, nonostante i pronostici di vacche magre per l’Italia nella seconda settimana di gare, le Olimpiadi stanno finendo come erano cominciate: con numerose medaglie e soprattutto con inaspettate speranze di primi posti. Ha cominciato ieri sera Carlo Molfetta vincendo il titolo nel taekwondo e portando l’Italia a quota otto primi posti ai Giochi. Ora, in vista dello striscione del traguardo, con uno sprint sconosciuto ai ciclisti azzurri in questi Giochi, gli atleti italiani di tre discipline fatte di tecnica e caparbietà hanno trovato la determinazione giusta per arrivare a un pugno, un gol o un esercizio dal titolo: pugilato, pallanuoto e ginnastica ritmica possono dare definitivamente luce dorata al medagliere italiano a questi Giochi. In un finale avvincente come quello di oggi, un ruolo importante gioca la suggestione. Roberto Cammarelle è il campione olimpico in carica e si giocherà il bis contro un pugile di casa, il britannico Anthony Joshua, arrivato alla finale sul ring dell’ Excel grazie ad una certa ‘simpatia’ delle giurie. Al pugile lucano-milanese il compito di sanare le pregresse ingiustizie. Il Settebello torna a rincorrere il sogno olimpico realizzato l’ultima volta nel 1992, guarda caso con in panchina quello che domani sarà l’avversario più temibile: il ct dei croati Ratko Rudic. «E’ stato un grande maestro per me, l’ho ascoltato tanto: insegnamenti d’oro…» – ha detto con malizia Sandro Campagna, attuale tecnico azzurro che in Catalogna era il giocatore preferito di Rudic. E la medaglia d’oro è a un passo anche per le giovani ‘farfalle’ azzurre della ritmica, chiamate domani ad una sfida all’ultimo nastro contro le fortissime russe. L’Italia arriva dalle qualificazioni con un ‘virtuale’ secondo posto, confermato anche dopo la difficile esibizione di venerdì: il podio ormai è lì, anche se nella finale a otto di domani tutto sarà azzerato: con l’auspicio che il risultato sia diverso da quello di Pechino, quando le italiane finirono quarte dopo una contestatissima decisione della giuria. Per l’intera spedizione azzurra, invece, fare pari con il bilancio aureo di Pechino (8 medaglie) già è positivo: ma è bello sognare una piccola e imprevista succursale di Fort Knox al Foro Italico.
Intanto, il Coni ha comunicato chi sarà il portabandiera italiano nella cerimonia di chiusura dei giochi: Daniele Molmenti (foto). «Sono davvero felice, è la ciliegina sulla torta di un sogno avverato. Sono orgoglioso e fiero perchè vuol dire che il mio risultato è stato importante per l’oro ma anche per il messaggio di coraggio a tutti i giovani italiani che credono nel nostro paese». Così Daniele Molmenti, oro nella canoa a Londra 2012, accoglie la decisione del Coni di indicarlo come portabandiera dell’Italia alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi. «E’ un ulteriore successo per tutti i valori che il nostro sport racchiude – dichiara soddisfatto il Presidente della Federazione Italiana Canoa Kayak Luciano Buonfiglio – ed è positivo che la nostra richiesta sia stata accolta, a sottolineare la bontà del lavoro svolto fin qui. Daniele è stato grandioso in gara e merita sicuramente questo riconoscimento che fa felice tutto il mondo della canoa italiana. Ci godiamo questa ennesima soddisfazione e al tempo stesso siamo già pronti e attivi in vista dei prossimi, importanti, appuntamenti internazionali. Rio non è lontana e ci sono le basi per arrivare al 2016 con una squadra decisamente competitiva». Daniele ha vinto il titolo olimpico di canoa slalom, specialità K1 maschile, lo scorso 1 agosto, giorno in cui ha compiuto 28 anni. L’azzurro ha chiuso in 93.43 battendo il ceco Hradilek e il tedesco Aigner.

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