Mer. Giu 26th, 2019

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Londra 2012 / Fioretto quasi d’oro, argento alla canoa last minute

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Un fioretto tutto d’oro. Le schermitrici azzurre che hanno dominato la gara individuale puntano al metallo più pregiato anche nella prova a squadre. Il trio Di Francisca-Errigo-Vezzali ha passeggiato prima sulle avversarie britanniche e poi su quelle francesi dimostrando di essere in gran forma e qualificandosi agevolmente alla finale di questa sera contro la Russia. Appuntamenti importanti anche negli sport di squadra. la pallanuoto maschile va a caccia del primato nel girone nella sfida con la capolista Croazia. Nella pallavolo, impegno facile sulla carta per gli uomini di Berruto che affronteranno i padroni di casa della Gran Bretagna. Nella giornata di domani occhi puntati su Niccolò Campriani, fresco di argento nella carabina da 10 metri, impegnato dai 50 metri a terra. Il fioretto maschile a squadre cerca riscatto dopo le delusioni nelle prove individuali. Il team formato da Aspromonte, Baldini e Cassarà dovrà dare di più se vuole tornare a casa con un medaglia. In serata, grande attesa per l’esordio dell'atletica leggera a Londra. Si parte con il lancio del peso uomini e i 10.000 metri donne. Oggi, per l’Italia, c’è stata anche la decima medaglia. Sono andati a pescarli quasi con lo stesso impegno con cui danno la caccia agli evasori: un'autentica opera di setaccio e di riscontri incrociati per trovare un equipaggio che desse gloria agli uomini delle Fiamme Gialle e all'Italia, ma ne riserva ora un po' meno alla federazione che non ha mai creduto nella coppia. Alessio Sartori e Romano Battisti, che hanno regalato oggi con l'argento preso arrivando secondi nel due di coppia dopo i neozelandesi la decima medaglia azzurra a Londra, sono due ‘dimenticati’ dalle istituzioni del canottaggio, e sono stati convocati in nazionale per le Olimpiadi solo in extremis. Un last minute olimpico che si porta dietro inevitabilmente qualche polemica, ma ha anche un aspetto sentimentale significativo, sottolineato dal lutto sulla maglia con il quale i due hanno gareggiato. Aveva 12 anni Alessio Sartori quando fu scoperto in una scuola di Terracina nell'ambito di uno dei progetti che i finanzieri portano avanti nelle scuole dell'area pontina per scovare giovani talenti da allevare. “Alessio siamo andati a prenderlo tra i banchi di scuola - ricorda con soddisfazione il colonnello Vincenzo Parrinello responsabile del gruppo sportivo Fiamme Gialle - nell'ambito di uno dei nostri progetti ‘A scuola in canoa’ o ‘Remare a scuola’. Centinaia e centinaia di studenti testati, fatti incontrare con i nostri tecnici e portati nei nostri campus. Oggi raccogliamo quanto seminato in tanti anni”. Diverso il percorso di Romano Battisti che alle Fiamme Gialle è arrivato da un paio di anni dopo essere transitato per altre società: “Ma insieme formano un equipaggio made in Fiamme Gialle - prosegue Parrinello - dove nell'assemblaggio ha giocato un ruolo decisivo il colonnello Gaetano Bellantuono, l’ufficiale che più di tutti ha spinto per questa coppia prima di morire il 22 giugno scorso in un incidente domestico”. E' stato Bellantuono a dare la carica a Sartori quando l’olimpionico di Sydney sul finire dello scorso anno ha avuto un momento di cedimento e stava per mollare e mettersi alle spalle una lunga e già onorata carriera. “E Alessio ci ha messo molto del suo - prosegue Parrinello - tirando fuori una grande forza di volontà. Riprendendo a vogare e a sacrificarsi con Battisti, sotto la guida del nostro tecnico Franco Cattaneo”. Il ruolo dei gruppi sportivi militari ne esce esaltato: “E' una medaglia che simboleggia la nostra capacità di portare atleti sul podio anche quando come in questo caso non rientrano nei piani della federazione”. Merito anche della sinergia messa in campo: “Abbiamo messo in piedi un progetto complementare e al di là della vicenda Battisti-Sartori tutto sommato ringrazio Federazione e Coni perché ci hanno fornito risorse e strutture a Piediluco. La sinergia tra entità diverse è l'unica strada vincente”. Eppure la federazione non ha mai investito in questo equipaggio formato da un grande vecchio come Sartori e da un esordiente come Battisti: insomma, il giovane e 'il vecchio'. “E' vero - conclude Parrinello - non ci credevano proprio, per fortuna al posto loro si è impegnato Gaetano Bellantuono. Hanno ragione i ragazzi: questa medaglia è per il due di coppia, ma forse andrebbe definita quella del due con”.

Un fioretto tutto d’oro. Le schermitrici azzurre che hanno dominato la gara individuale puntano al metallo più pregiato anche nella prova a squadre. Il trio Di Francisca-Errigo-Vezzali ha passeggiato prima sulle avversarie britanniche e poi su quelle francesi dimostrando di essere in gran forma e qualificandosi agevolmente alla finale di questa sera contro la Russia. Appuntamenti importanti anche negli sport di squadra. la pallanuoto maschile va a caccia del primato nel girone nella sfida con la capolista Croazia. Nella pallavolo, impegno facile sulla carta per gli uomini di Berruto che affronteranno i padroni di casa della Gran Bretagna. Nella giornata di domani occhi puntati su Niccolò Campriani, fresco di argento nella carabina da 10 metri, impegnato dai 50 metri a terra. Il fioretto maschile a squadre cerca riscatto dopo le delusioni nelle prove individuali. Il team formato da Aspromonte, Baldini e Cassarà dovrà dare di più se vuole tornare a casa con un medaglia. In serata, grande attesa per l’esordio dell’atletica leggera a Londra. Si parte con il lancio del peso uomini e i 10.000 metri donne.
Oggi, per l’Italia, c’è stata anche la decima medaglia. Sono andati a pescarli quasi con lo stesso impegno con cui danno la caccia agli evasori: un’autentica opera di setaccio e di riscontri incrociati per trovare un equipaggio che desse gloria agli uomini delle Fiamme Gialle e all’Italia, ma ne riserva ora un po’ meno alla federazione che non ha mai creduto nella coppia. Alessio Sartori e Romano Battisti, che hanno regalato oggi con l’argento preso arrivando secondi nel due di coppia dopo i neozelandesi la decima medaglia azzurra a Londra, sono due ‘dimenticati’ dalle istituzioni del canottaggio, e sono stati convocati in nazionale per le Olimpiadi solo in extremis. Un last minute olimpico che si porta dietro inevitabilmente qualche polemica, ma ha anche un aspetto sentimentale significativo, sottolineato dal lutto sulla maglia con il quale i due hanno gareggiato. Aveva 12 anni Alessio Sartori quando fu scoperto in una scuola di Terracina nell’ambito di uno dei progetti che i finanzieri portano avanti nelle scuole dell’area pontina per scovare giovani talenti da allevare. “Alessio siamo andati a prenderlo tra i banchi di scuola – ricorda con soddisfazione il colonnello Vincenzo Parrinello responsabile del gruppo sportivo Fiamme Gialle – nell’ambito di uno dei nostri progetti ‘A scuola in canoa’ o ‘Remare a scuola’. Centinaia e centinaia di studenti testati, fatti incontrare con i nostri tecnici e portati nei nostri campus. Oggi raccogliamo quanto seminato in tanti anni”. Diverso il percorso di Romano Battisti che alle Fiamme Gialle è arrivato da un paio di anni dopo essere transitato per altre società: “Ma insieme formano un equipaggio made in Fiamme Gialle – prosegue Parrinello – dove nell’assemblaggio ha giocato un ruolo decisivo il colonnello Gaetano Bellantuono, l’ufficiale che più di tutti ha spinto per questa coppia prima di morire il 22 giugno scorso in un incidente domestico”. E’ stato Bellantuono a dare la carica a Sartori quando l’olimpionico di Sydney sul finire dello scorso anno ha avuto un momento di cedimento e stava per mollare e mettersi alle spalle una lunga e già onorata carriera. “E Alessio ci ha messo molto del suo – prosegue Parrinello – tirando fuori una grande forza di volontà. Riprendendo a vogare e a sacrificarsi con Battisti, sotto la guida del nostro tecnico Franco Cattaneo”. Il ruolo dei gruppi sportivi militari ne esce esaltato: “E’ una medaglia che simboleggia la nostra capacità di portare atleti sul podio anche quando come in questo caso non rientrano nei piani della federazione”. Merito anche della sinergia messa in campo: “Abbiamo messo in piedi un progetto complementare e al di là della vicenda Battisti-Sartori tutto sommato ringrazio Federazione e Coni perché ci hanno fornito risorse e strutture a Piediluco. La sinergia tra entità diverse è l’unica strada vincente”. Eppure la federazione non ha mai investito in questo equipaggio formato da un grande vecchio come Sartori e da un esordiente come Battisti: insomma, il giovane e ‘il vecchio’. “E’ vero – conclude Parrinello – non ci credevano proprio, per fortuna al posto loro si è impegnato Gaetano Bellantuono. Hanno ragione i ragazzi: questa medaglia è per il due di coppia, ma forse andrebbe definita quella del due con”.

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