Mar. Lug 23rd, 2019

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L’online fa strage, 30 giornalisti a casa al New York Times

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E già si prepara un altro esodo di sessanta cronisti per i prossimi anni

Ieri il New York Times ha annunciato il licenziamento di altri 30 giornalisti del settore cronaca. Non è il primo taglio operato dal Times e non sarà nemmeno l’ultimo. Anzi, nei prossimi anni, si preannuncia almeno un’altra operazione di sessanta licenziamenti. Gli oltre 100 giornalisti che si occupano di cronaca locale nel corso dei prossimi anni saranno drasticamente ridotti e non solo per questione di budget ma per la facilità di reperire notizia di cronaca locale: da Facebook a Twitter a free newspaper on line. La drastica riduzione avviene, nonostante il settore digitale a pagamento del New York Times stia andando molto bene. Il punto, fanno notare gli esperti, è che il digitale genera meno entrate pubblicitarie del cartaceo anche alla luce del fatto che i competitori del New York Times, il Washington Post ed il Britannico The Guardian, non hanno l’edizione digitale a pagamento e quindi la loro pubblicità on line riceve maggiori visite dai lettori. Il destino del New York Times è stato molte volte discusso: si ridurrà probabilmente ad un giornale di media tiratura o sarà acquistato da un colosso dell’informazione economica, si parla ad esempio Bloomberg news. Oppure, come suggerisce Matthew Ingram al GigaOm, è arrivato il momento che i quotidiani, compreso il New York Times, devono arrivare a conoscere meglio i loro lettori.

(v.p.)

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