L’orgoglio di essere giovani italiani. Del Sud

L’orgoglio di essere giovani italiani. Del Sud
di Ernesto Scelza
Ernesto Scelza
Ernesto Scelza

È stato celebrato a Salerno l’Anniversario dell’Unità d’Italia. L’occasione si prestava alla retorica. Tanto più che la cerimonia era stata pensata nel Salone dei Marmi del Comune, che già nella architettura di Camillo Guerra, nei suoi volumi imponenti, negli affreschi di Pasquale Avallone, indulgeva al gigantismo. E poi c’era una intera orchestra di giovani, il saluto delle ‘Autorità’, la ritualità degli interventi programmati… E infine -addirittura- la giornata era stata introdotta anche come ‘Giornata della Bandiera’, confondendo due celebrazioni diverse. Ma qualcosa di nuovo e straordinario si è avvertito: il tono dei brevi discorsi dei giovani studenti. Un tono per nulla celebrativo. Una ragazza, per sfuggire al ‘palpito patriottico’ ha presentato i colori del bandiera nazionale come quelli della pizza napoletana. Forse non sapeva che la ‘pizza margherita’ era stata chiamata così, e fatta con quei colori, proprio per rendere omaggio alla visita a Napoli della regina Margherita di Savoia. E un altro ha richiamato la Repubblica romana del ’49: per presentare il Risorgimento come parte di una epopea popolare e popolaresca, non fatto soltanto di gesta memorabili di un ‘pugno di eroi’. E in tutti gli interventi dei ragazzi si avvertiva l’orgoglio di essere giovani italiani del Sud. Che coltivano la diversità, accoglienti e tolleranti. Che si aprono al Mediterraneo e al mondo. Orgogliosi della Repubblica, dei valori della Costituzione, della eredità di chi la libertà l’ha conquistata contro tirannie e dittature. Una bella lezione da parte di chi si prepara ad affrontare un avvenire duro davvero.

redazioneIconfronti

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