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Lotito non molla né Lazio né Salerno, De Laurentis vuole imitarlo

Lotito non molla né Lazio né Salerno, De Laurentis vuole imitarlo
di Caterina La Bella

Moratoria di sei mesi per consentire a chi possiede più di un club professionistico di iscriversi al campionato mantenendone la proprietà. Mario Macalli, presidente della Lega Pro, ha così dato il via libera all’iscrizione del Salerno Calcio al campionato di Lega Pro permettendo a Claudio Lotito (foto) – proprietario di due società professionistiche – di iscriversi al prossimo campionato, nonostante la norma 16bis delle Noif, secondo cui un presidente di serie A non può essere proprietario, totalmente o in parte, di squadre di Lega Pro. La vicenda – che a Salerno non può che fare piacere – ha scatenato però l’ira degli altri tifosi italiani. Su vecchia signora.com, il forum dei tifosi juventini, viene riportato integralmente un articolo dal titolo “quer pasticciaccio brutto della deroga per Lazio e Salerno”, riportato integralmente anche dal sito www.pianetagenoa1893.net.
Federsupporter titola senza mezzi termini: “Ci sono partecipazioni e Partecipazioni”: “Mentre la FIGC chiede a Federsupporter di versare un importo di 500 euro solo per poter esaminare il ricorso contro la non ammissione dell’Associazione ai processi sportivi per illecito – si legge nell’articolo – nello stesso tempo, sempre la FIGC deroga l’art. 16 bis delle NOIF per consentire ad alcuni “furbetti del palloncino” di controllare più società appartenenti alla sfera professionistica”.
Sul Romanista, il giornale più letto dei tifosi della Roma, si legge un editoriale a firma di Luca  Pelosi: “I tempi di Palazzi e l’impunità di Lotito”: “La conseguenza dei tempi (nel giudizio dei tesserati coinvolti nel calcio scommesse ndr) è l’impunità, cosa a cui la Lazio e in particolare il suo presidente sono abituati. Claudio Lotito, ultimamente, può fare qualsiasi cosa e non gli succede niente. S’è preso la Salernitana e non poteva farlo. Ieri però il consiglio federale ha deciso che si può fare. E chissà, magari prima o poi si riprenderà anche il suo posto in consiglio federale, che per ora gli è stato tolto dopo la sua condanna in primo grado per il processo di Calciopoli. Tanto per lui e per la Lazio le regole cambiano”.
Il portale dei tifosi del Padova cita Lotito e addirittura torna indietro nel tempo facendo similitudini con l’allora presidente del Perugia Luciano Gaucci, proprietario a più riprese anche di Catania, Sambenedettese e Viterbese.
E adesso il via libera a Lotito fa venire appetiti anche ad altri presidenti, il primo, il napoletano Aurelio De Laurentiis che ha già annunciato il tentativo di acquisire altri club in giro per il mondo e, pare, anche il Sorrento, dopo le dimissioni del presidente Gambardella che ha consegnato la società nelle mani del primo cittadino Cuomo. E chissà che la voglia di acquistare società dalle nostre parti (senza più ostacoli della burocrazia) non arrivi anche a Gianpaolo Pozzo attuale proprietario di tre squadre di calcio, l’italiana Udinese, la spagnola Granada e l’inglese Watford. Infine, parlando di presidenti, non si può non augurare un Benvenuto al – rieccomi-sono-di-nuovo-qua Joseph Cala, folkloristico imprenditore italo-americano che dopo aver tentato di acquistare la Salernitana, l’Ascoli, il Nola e la Casertana, adesso ha acquisito il Lecco calcio, in serie D. Non c’è che dire, la testa dura non gli manca.

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