Dom. Ago 18th, 2019

I Confronti

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Lotito scopre quanto è difficile e amara la vecchia serie C

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È un inizio di stagione agrodolce per Claudio Lotito, patron di Lazio e Salernitana.
Foto: sportzoom.it

È un inizio di stagione agrodolce per Claudio Lotito, patron di Lazio e Salernitana. Un inizio dolce se si pensa alla Lazio e al punteggio pieno in classifica, frutto di due belle vittorie contro l’Atalanta e in casa contro il Palermo. Un inizio un po’ più amaro se si pensa alla Salernitana, e ai sette gol subiti in due sole gare in casa del Chieti (1-4 il risultato finale) e a Salerno contro L’Aquila (2-3). La sconfitta di Chieti non pare sia stata ancora digerita in casa granata, perchè un po’ tutti, fin dall’inizio del torneo, si aspettavano una partenza bruciante della Salernitana decisamente costruita per vincere. In tanti avevano parlato di “corazzata”, soprattutto alla luce di innesti importanti come quello di Molinari in difesa, di Ginestra e di Guazzo in attacco; elementi che avrebbero dovuto far pendere la bilancia dalla parte granata in ogni tipo di incontro. Senza poi dimenticare calciatori importanti già in “rosa” come Montervino e Mounard.
Chi era presente allo stadio “Angelini” di Chieti giura di aver visto Lotito abbandonare in fretta e furia la tribuna senza rilasciare dichiarazioni, scuro in volto, evidentemente deluso dalla seconda prestazione negativa della squadra. Una reazione che aveva fatto presagire ai più il possibile addio, dopo solo due gare, del tecnico Galderisi. Un’ipotesi della stampa niente affatto remota, visti i primi risultati di una squadra che era stata presentata come una delle più forti del girone.
Due squadre, Lazio e Salernitana, due misure, verrebbe da dire subito, tentando una battuta semplice per cercare di descrivere al meglio lo stato d’animo di un presidente che, spendendo poco e puntando a riconferme strategiche, ha allestito a Roma una squadra di tutto rispetto; e che, invece, a Salerno, con uno zero inquietante nella casella dei punteggi, si ritrova un undici costruito per vincere ma che non riesce proprio a decollare, contrariamente alle aspettative della piazza.

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