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Lotta alle illegalità, don Manganiello e Manzi a Ravello

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Domani, venerdì, "Il Vescovado" presenta "Gesù è più forte della camorra" (Rizzoli)

Presentazione del libro alla Camera, un anno fa

di Silvia Siniscalchi
Presentazione del libro alla Camera, un anno fa
Presentazione del libro alla Camera, un anno fa

“Riflettori” è la rassegna di eventi programmati presso ilcomplesso monumentale dell’Annunziata di Ravello, organizzata dalle associazioni culturali “Duomo di Ravello” e “Ravello Nostra”, dal Museo dell’Opera del Duomo e dal quotidiano Il Vescovado.

È un’iniziativa che animerà l’inverno culturale in Costa d’Amalfi e si propone di divulgare i contenuti dell’elaborazione culturale, soprattutto meridionale, avvicinando autori e opere al pubblico della Costa d’Amalfi.

A inaugurare la kermesse, domani, venerdì 13 luglio (ore 18,30), la presentazione del libro “Gesù è più forte della Camorra” (Europa Edizioni) di don Aniello Manganiello, l’ex parroco di Scampia, allontanato dalla periferia di Napoli con un provvedimento non chiaro e non motivato della Congregazione guanelliana, e Andrea Manzi.

La popolazione si schierò con don Aniello, furono decisi blocchi stradali e clamorose manifestazioni di protesta in difesa di questo prete che ha combattuto e combatte la camorra a viso aperto.

Nel libro c’è la testimonianza diretta di questo coraggioso e instancabile prete di strada che ha portato la speranza nell’inferno di Scampia in sedici anni di durissimo lavoro, donando un sorriso e giorni di ottimismo a circa centomila abitanti, in un’area dove la disoccupazione è al 70 per cento e vi è un mercato fiorentissimo della droga gestito da una camorra spietata.

Attualmente don Manganiello è impegnato in prima linea nella “terra dei fuochi” con la denuncia quotidiana dello scempio dell’ambiente e delle complicità tra camorra e palazzi del potere: il fronte da lui creato è sostenuto dallo scrittore Erri De Luca, da giornalisti e soprattutto dal mondo della scuola.

Saviano ha descritto Scampia osservando il quartiere dall’alto, don Aniello invece nelle Vele ci è entrato davvero, ogni giorno, per sedici anni, impugnando il Vangelo contro le pistole.

Il volume che si presenta a Ravello è stato scritto a quattro mani con Andrea Manzi, scrittore e giornalista, da anni impegnato nel sociale, oltre che nel mondo della cultura. Manzi è stato il fondatore e direttore, per i primi sette anni di vita, del quotidiano “La Città” del Gruppo l’Espresso; è stato redattore capo de “Il Mattino” di Napoli e vicedirettore del “Roma”. Nel 2011 e 2012 è stato segretario generale della Fondazione Ravello, ora dirige la Fondazione Alario per l’alta formazione.

Al saluto di monsignor Giuseppe Imperato, parroco del Duomo di Ravello, seguirà la presentazione del testo a cura dell’avvocato Paolo Imperato, già sindaco di Ravello, dopodiché gli autori parleranno della loro esperienza.

Moderatore della serata sarà il direttore de Il Vescovado, Emiliano Amato. Al termine è prevista l’esibizione pianistica di alcuni giovani talenti della Città della Musica e una degustazione di vini doc Costa d’Amalfi, accompagnati da finger foods e dai prodotti del Caseificio Staiano di Ravello.

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