Luci accese nelle scuole di Scampia, ma non basta

Le luci accese nelle scuole, il coro con le canzoni di Natale, un’esibizione di musica e tanta gente, al punto che molti sono rimasti fuori della sala della scuola: i bambini dell’asilo e della elementare Eugenio Montale, i loro genitori e centinaia di persone che vivono a Scampia hanno risposto così, gridando “Scampia indignata”, all’ultimo omicidio di camorra avvenuto la scorsa settimana proprio nel cortile della scuola che ospita materna ed elementari. Due killer hanno inseguito la loro vittima, Luigi Lucenti, di 50 anni, considerato dagli investigatori vicino al clan Abbinante degli Scissionisti, fin dentro il cortile di quella scuola e lì l’hanno ucciso con quattro colpiti di pistola. Poi sono fuggiti mentre dentro le aule, a pochi metri di distanza, i bambini cantavano e facevano le prove per la recita di Natale. I bambini non si sono resi conto di quello che stava succedendo nel cortile della loro scuola ma quel delitto ha segnato un altro salto di qualità nella faida che da anni, a Scampia, contrappone i componenti di clan rivali scrivendo una lunga scia di sangue e lutti. Un delitto, come mai si era visto, che ha gettato nuove lugubri ombre sul quartiere alla periferia di Napoli. Per questo, stasera, in quello stesso quartiere dilaniato dalla camorra, le scuole hanno lasciato le luci accese “contro il buio e le strumentalizzazioni”. Il presidente dell’Ottava Municipalità, Angelo Pisani, ha organizzato un incontro proprio nella sala della scuola e la parte buona di Scampia ha risposto con convinzione. Una mamma ha interpretato il sentimento di tutte e ha chiesto «più sicurezza. Quando i nostri bambini sono a scuola – ha spiegato con voce rotta dal pianto – vogliamo stare tranquille. Non lo siamo più dopo quello che è accaduto. Proteggeteli i nostri figli». «Chiediamo subito una costante manutenzione, ordinaria, di strade e strutture – ha affermato Pisani – ma soprattutto tolleranza zero e la mano dura contro la criminalità con provvedimenti immediati». Un’iniziativa, quella delle luci accese a Scampia, giudicata «estremamente importante» da Michele Spina, primo dirigente del commissariato Scampia. «Può contribuire al risveglio delle coscienze – ha sottolineato – il quartiere ha già reagito manifestando voglia di normalità». Alla manifestazione ha partecipato il vicesindaco di Napoli, Tommaso Sodano, che ha spiegato che «ci sono momenti in cui occorre sapere ascoltare. E’ giunto il momento – ha detto – di accendere le luci su Scampia. Qui le ombre sono quelle della criminalità». Portare attenzione e luce significa «abbattere le vele» e «programmare una riqualificazione reale, un piano straordinario per il lavoro, senza le passerelle del Governo, quelle non servono». Il presidente del Tribunale di sorveglianza, Carmineantonio Esposito, ha invitato tutti «ad abbandonare la via dell’illegalità. La delinquenza non paga. Chi ha imboccato la via dell’illegalità – ha aggiunto – la abbandoni e deponga le armi, la via della legalità riabilita e chiunque deve percorrerla».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *