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L’uomo e le meteoropatie / 4

L’uomo e le meteoropatie / 4

Presentiamo la quarta puntata del libro di Corrado Caso dedicato alle meteroropatie.

Questa settimana al centro della trattazione troviamo alcune considerazioni sulla “Teoria del Caos determinato” di Edward Norton Lorenz (1917-2008), secondo cui “Il battito delle ali di una farfalla in Brasile può scatenare un Tornado in Texas”.

 

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La teoria del caos

“Lo spostamento di un singolo elettrone per un miliardesimo di centimetro, a un momento dato, potrebbe significare la differenza tra due avvenimenti molto diversi, come l’uccisone di un uomo, un anno dopo, a causa di una valanga, o la sua salvezza”


Alan Turing, 1950, “Macchine calcolatrici e di intelligenza”

Edward Norton Lorenz (1917-2008), è considerato il padre della “Teoria del Caos determinato”. In una affollatissima conferenza affermò che: “Il battito delle ali di una farfalla in Brasile può scatenare un Tornado in Texas”. L’affermazione scaturiva dall’osservazione che, in un sistema complesso, una minima variazione dei dati di Input ha grande impatto sul risultato finale e che, in condizioni iniziali simili, lo stesso sistema può reagire in modi molto diversi. L’atmosfera è un sistema fluidodinamico. Gli elementi che ne fanno parte la rendono equiparabile a un sistema caotico costruito su una miriade di fattori legati tra loro,in un insieme indistinto di interferenze e interdipendenze che ricadono con varia espressività, intensità e incidenza sull’uomo e sulle cose che lo circondano.

Questa complessità rende difficile stabilire con certezza un sistema di prevedibilità meteorologica. Altrettanto difficile e complesso è la costruzione di un modello matematico capace di analizzare e prevedere i fenomeni climatici soprattutto a lunga distanza e annullando i margini di errore.

Il clima e i suoi componenti

– Il Clima è il complesso di fenomeni meteorologici che definiscono lo stato medio dell’atmosfera in una data regione rendendola, più o meno, idonea a essere abitata dall’uomo perché capace di fornirgli gli elementi necessari per la sua esistenza e per quella dei vegetali e animali a lui utili;
– Gli Elementi climatici sono entità con le quali il clima si manifesta. Sono essenzialmente la temperatura, l’umidità, le precipitazioni, i venti, la purezza dell’atmosfera, la ricchezza di ozono, la ionizzazione e un complesso di micro-elementi aderenti al suolo, al disotto dei 2 metri che formano “l’antroposfera” e che interessano, in forma diretta e immediata, l’uomo;
– I Fattori climatici sono gli elementi terrestri che modificano l’effetto degli elementi climatici: la latitudine e altitudine, la pressione barometrica, la posizione geografica rispetto agli oceani e alle loro correnti, l’esposizione solare o soleggiamento, l’idrografia e la vegetazione;
– La Climatologia è lo studio delle variazioni delle condizioni atmosferiche che avvengono in una determinata località e nel corso degli anni (almeno trenta) al fine di ricavare delle leggi statistiche attendibili e da poter applicare in vari campi di indagine.

Meteorologia

Atene, la Torre dei venti

Il termine “Meteorologia” è successivo a un’opera di Aristotele [4] (340 a.C.). Essa fa riferimento allo studio (logos) di oggetti alti nel cielo (meteoron). L’Opera fu ripresa e ampliata, in un tentativo di previsioni del tempo, dal suo allievo Teofrasto nel “Libro dei sogni” e da Arato in “I Fenomeni” e da Tolomeo in “L’Almagesto”. Le osservazioni degli autori greci rimasero per secoli le uniche a essere conosciute. Soltanto nel Rinascimento, grandioso fenomeno del tutto italiano, la meteorologia divenne la scienza che studia i fenomeni fisici responsabili del tempo atmosferico. Si costruirono, in un’epoca di arte e ricerca, strumenti quali l’anemometro di Leon Batista Alberti, il termometro di Galileo, il barometro di Torricelli, il pluviometro di Castelli e altri.
Il rinnovato interesse verso una scienza delle previsioni è rappresentato dalla costruzione della prima Torre per osservazioni e previsioni meteorologiche fatta erigere nel 1650 dal Granduca di Toscana Ferdinando II. Ai giorni nostri 10.000 stazioni sono disseminate sul pianeta.
Esse misurano, attraverso il sistema satellitare e in tempo reale, le condizioni del tempo con un grande margine di attendibilità.

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[4] Aristotele, nacque a Stagira, ai confini con la Macedonia. Frequentò l’Accademia di Platone. Dopo la morte del Maestro lasciò Atene e fondò una sua Scuola.

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