L’uragano Sandy lascia gli Usa in ginocchio, New Jersey a pezzi

L’uragano Sandy lascia gli Usa in ginocchio, New Jersey a pezzi
di Vincenzo Pascale

L’uragano Sandy che ha colpito la costa East degli Stati Unii ha ormai perso la forza distruttiva e va stemperandosi verso gli Stati del Midwest. Il bilancio di una notte di pioggia e venti fortissimi è stato tremendo. Trenta morti solo negli Stati di New York, New Jersey e Connecticut. Oltre 8 milioni di persone senza elettricità, scuole chiuse a New York ed in New jersey. Tunnel e ponti di accesso a Manhattan chiusi. Chiusa per il secondo giorno di fila la Borsa di Wall Street. La metropolitana di Manhattan in alcuni punti registra sino a quattro metri di acqua. Ci vorranno giorni per riattivarla a pieno regime. Domani inizieranno a circolare i pullman. A Manhattan i ristoranti e gli esercizi commerciali aperti sono pochissimi. Al Central Park i due lungofiumi, East river e Hudson river, sono stati chiusi per precauzione e per l’enormità del materiale fuoriuscito dai fiumi in piena. L’area di Greemwich Village è senza elettricità e senza acqua da ieri sera. A Battery Park , all’estrema punta di Manhattan, vi sono oltre tre metri di acqua in strada. I quartieri di Queens e Brooklyn sono pesantemente colpiti. Alberi sradicati dal vento si sono abbattuti su costruzioni civili. A Queena l’esplosione di una centrale elettrica ha raso al suolo oltre cento abitazioni preventivamente evacuate. Il sindaco Bloomberg ed il governatore Cuomo consigliano di restare in casa e non avventurarsi in aree alberate, causa possibili cedimenti. Bloomberg ha invitato tutti gli impiegati ed operai della città di New York a presentarsi al lavoro con ogni mezzo. C’è bisogno di uomini e donne per sostenere turni di lavoro continui.
Lo Stato del New Jersey è quello più duramente colpito dall’uragano Sandy. Questa sera – sarà notte fonda in Italia – il Presidente Obama, interrompendo la sua campagna presidenziale, si recherà in visita agli sfollati dell’area costiera del New Jersey. Interi villaggi sono stati spazzati via dalla furia dell’uragano Sandy. Il governatore del New Jersey, Christie, ha chiesto ed ottenuto dal governo federale lo stato di calamità naturale. Ci vorranno almeno dieci giorni per ripristinare le line elettriche danneggiate. Il sistema ferroviario che college New York al New Jersey è bloccato. Chiuse le università. Il sistema di soccorsi ha funzionato ma soprattutto si sta svolgendo senza polemiche di sorta. Il governatore del New Jersey, Christie, tra I più accaniti oppositori del Presidente Obama, ha pubblicamente elogiato il Presidente per la sensibilità umana e civile mostrata verso le popolazioni colpite. Stasera si incontreranno non per scontrarsi sulla politica elettorale ma per individuare la migliore forma di cooperazione per far ricominciare la vita nelle città e paesi devastati da Sandy. C’è già chi dice che questa calamità naturale aiuterà la rielezione di Obama. Di certo ha mostrato una sua leadership politica ed organizzativa che molti mettevano in dubbio.

redazioneIconfronti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *