Immersioni fatali: quattro sub muoiono a Palinuro, uno a Capri

Immersioni fatali: quattro sub muoiono a Palinuro, uno a Capri
Grotta del sangue di Palinuro

Una giornata da dimenticare per chi va sott’acqua: quattro sub morti a Palinuro, in Sardegna, nelle acque di Stintino, è scomparso un sub, mentre a Capri a perdere la vita è stato un subacqueo settantenne. Sarebbe stato il fango sollevatosi all’interno della ‘Grotta del sangue’ a far perdere l’orientamento dei quattro sub morti a Palinuro. La convinzione emerge da quanto raccontato da alcuni dei quattro sopravvissuti alla tragedia, quelli che si erano immersi insieme ai sub rimasti intrappolati. Probabilmente, i quattro hanno percepito in tempo la situazione di pericolo perdendo però di vista gli altri quattro finiti poi incastrati nella grotta. Susy Covaccini, di 36 anni, salernitana, Andrea Pedroni, romano di 40 anni, Douglas Rizzo, romano 41 anni, e Panaghiotis Telios, di 23 anni, di origine greca, residente a Reggio Calabria. Questi i nomi dei sub morti a Palinuro, rimasti incastrati nella ‘Grotta del Sangue’: la trama sembrerebbe quella di un film horror ma quella della località turistica del Cilento, in provincia di Salerno, frequentatissima in questi giorni, è una stata una tragedia che ha segnato a lutto un’intera comunità e le famiglie delle persone coinvolte, due delle quali residenti a Roma, una a Reggio Calabria ed una quarta, una donna, a Salerno. Scene di disperazione sul porto della cittadina con i familiari accorsi, prima in attesa di un miracolo e poi travolti dal dolore. La giornata di gran caldo aveva invogliato il gruppo a recarsi a fare l’escursione nella grotta dal nome sinistro ma che in verità è così chiamata per l’intenso rosso che si accende sulle sue pareti. Sul posto si erano recati nella tarda mattinata anche i componenti di un altro gruppo di quattro persone ma questi ultimi sono riusciti a salvarsi forse intravedendo il pericolo che stavano correndo. L’immersione si è presto trasformata in tragedia. E’ possibile che i quattro siano rimasti bloccati all’interno di un cunicolo della grotta a causa della sabbia sollevatasi durante il loro passaggio. L’acqua è diventata così improvvisamente torbida. L’oscurità potrebbe aver determinato la perdita di contatto tra i due gruppi. L’ipotesi è quella di cui hanno parlato alcuni dei quattro sopravvissuti che sono riusciti ad allontanarsi. Gli altri quattro invece hanno perso l’orientamento e non sono riusciti più a trovare la via d’uscita. Viene considerata invece molto meno probabile l’altra ipotesi, quella del cedimento di una parete di un cunicolo della grotta. Se tale tesi fosse avvalorata, i quattro sub sarebbero rimasti imprigionati tra le rocce crollate all’improvviso nel cunicolo che collega l’interno della grotta alla sua uscita. Subito dopo che è scattato l’allarme, sul porto turistico di Palinuro si sono registrati momenti di forte tensione, con un frenetico via vai di sommozzatori e imbarcazioni che hanno fatto la spola con la grotta. Sullo scalo anche il sindaco di Centola-Palinuro, Carmelo Stanziola, per seguire da vicino i tentativi di salvataggio. Il primo corpo a essere stato recuperato è stato quello di Andrea Pedroni, romano di 41 anni. Posto sulla banchina del porto di Palinuro, intorno a lui si sono stretti in un pianto disperato il padre e la madre. Dopo meno di due ore è stato recuperato il corpo di Douglas Rizzo, romano di 41 anni, nato a Londra. Si trattava del capo cordata del gruppo dei quattro e che per la prima volta si era recato a Palinuro. A piangerlo, sul porto, la moglie con in braccio il figlio di 7 mesi. Il terzo corpo riportato in superficie è quello di Susy Cavaccini, di 36 anni, salernitana, mentre l’ultimo a essere e poi riportato in superficie è stato Panaghiotis Telios, di 23 anni, di origine greca ma residente a Reggio Calabria. E’ stato ricoverato invece in osservazione per un collasso all’ospedale di Vallo della Lucania il titolare del diving center che aveva organizzato l’escursione. Roberto Navarra, infatti, si era immerso nella grotta preoccupato per il ritardo dei quattro nella fase di risalita. Ritornato a bordo da solo, è stato colto da un malore. I corpi delle vittime recuperate si trovano ora nell’obitorio dell’ospedale di Vallo della Lucania, nel salernitano. L’Asl locale ha disposto l’invio di una equipe sanitaria nella zona di Palinuro per fornire supporto medico e psicologico ai familiari. La giornata è stata segnata da un’altra morte in mare.

(m.a.)

m.amelia

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