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Malefatte, intrighi, satrapi e cricche sospette sul soglio di Pietro

Malefatte, intrighi, satrapi e cricche sospette sul soglio di Pietro

Non è un periodo particolarmente felice per la Chiesa. La fuoriuscita di notizie riservate dallo studio del Papa e le voci di presunti corvi occupano oramai da tempo le prime pagine dei giornali. Il Vaticano appare in questi giorni dall’esterno come il centro di una classica spy story in cui risulta difficile distinguere i buoni dai cattivi e in cui appare molto più facile gridare al complotto. Come se non bastasse, a tutto questo si aggiunge anche l’attualità della riesumazione del corpo del capo della banda della Magliana, Enrico De Pedis (nella foto), dalla Chiesa di Sant’Apollinare e la volontà di scavare nella storia per cercare la verità sulla scomparsa, ventinove anni fa, della giovane cittadina vaticana Emanuela Orlandi. Le notizie che emergono quotidianamente sembrano far vacillare sempre più l’equilibrio di uno Stato indipendente che rappresenta la Chiesa. Senza voler andare troppo indietro negli anni, basta arrivare al 2010 per ricordare l’iscrizione nel registro degli indagati del Cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe, all’epoca gestore di “Propaganda Fide”, finito nell’inchiesta sulla “cricca degli appalti”, scandalo della compravendita di immobili a Roma che coinvolse anche Guido Bertolaso e Pietro Lunardi. Tanti i punti oscuri, che oramai appartengono alla storia, relativi alle vicende dello Ior, l’Istituto di Opere Religiose, ai suoi presunti imbarazzanti rapporti con la mafia e alle operazioni spregiudicate che lo hanno visto protagonista anche assieme a Michele Sindona e Roberto Calvi.
(b.r.)

 

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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