Home
Tu sei qui: Home » Archivio » Omicidio Melania 2 / Mamma e amici contenti ma chiusi nel dolore

Omicidio Melania 2 / Mamma e amici contenti ma chiusi nel dolore

Omicidio Melania 2 / Mamma e amici contenti ma chiusi nel dolore

Un via vai continuo. Parenti e amici più intimi (nella foto il fratello) che sono entrati ed usciti dal piccolo villino in via Pomintella di Somma Vesuviana: in tanti hanno voluto stringersi attorno alla piccola figlia e alla mamma di Melania Rea, barbaramente uccisa, con 35 coltellate, il 18 aprile dello scorso anno, dopo la sentenza del tribunale di Teramo che ha condannato all’ergastolo il marito della 28enne, il caporalmaggiore dell’Esercito, Salvatore Parolisi. «Avete saputo?», le uniche parole rivolte ai giornalisti dalla zia di Melania che, appresa la notizia da Gennaro e Michele Rea direttamente da Teramo, pochi secondi dopo la sentenza, ha voluto condividere la propria gioia lasciandosi andare ad un breve applauso davanti al portoncino di casa. «Vittoria non se la sente», ha aggiunto la donna spiegando che la mamma di Melania, che in questi mesi ha chiesto con fermezza di sapere la verità, non avrebbe lasciato entrare i giornalisti. La donna, hanno spiegato poi alcuni parenti, vuole attendere il rientro del marito, e si è chiusa in un silenzio composto. «Tornate domani», hanno affermato. «Siamo contentissime – hanno, invece, commentato alcune vicine di casa – abbiamo saputo subito, non conteniamo la gioia». Una gioia, quella dei parenti di Melania, che è stata condivisa anche da alcune amiche della giovane mamma di Somma Vesuviana, che abitano poco distante da casa Rea, ma che hanno rispettosamente lasciato Vittoria da sola insieme ai suoi cari. «L’importante è che la questione si sia chiusa – ha affermato Anna, amica di vecchia data di Melania – la famiglia ha trascorso mesi d’inferno, essendo costretta a recarsi a Teramo costantemente, per il solo desiderio di conoscere la verità». Mesi di angoscia e di dolore per i familiari di Melania quando, via via, col passare del tempo hanno appreso del tradimento e delle bugie che Salvatore avrebbe raccontato alla loro Melania. Più dura la mamma di Anna: «Se non lo condannavano – ha detto la donna – la giustizia non poteva definirsi tale». Davanti a casa Rea, intanto, il traffico automobilistico si è incrementato, con curiosi che chiedevano l’esito della sentenza, ed alcuni cittadini hanno sostato brevemente per chiedere della sentenza: «Lo hanno condannato? Ha avuto quello che si meritava».

Informazioni sull'Autore

Numero di voci : 1291

Lascia un Commento

© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

Scroll in alto