Ven. Lug 19th, 2019

I Confronti

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Marguerite Duras e l’insostenibile leggerezza della menzogna

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Si conclude oggi a Salerno la rassegna teatrale "Out of Bounds". La ripresa nel prossimo autunno
di Roberto Lombardi

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Out of bonds, la rassegna di drammaturgie fuori confine curata dall’Officina Teatrale LAAV e da Bottega San Lazzaro, con lo spettacolo “La menzogna di Susanna A”, di Marguerite Duras, andato in scena in questo fine settimana chiude i battenti. Una prima edizione che ha richiesto un grande sforzo di messa in moto, ma che ha ripagato con una discreta presenza di pubblico. Sappiamo bene che portare solo cinquanta persone a teatro, di questi tempi, non è impresa facile per nessuna delle piccole e grandi realtà cittadine. Merito della volontà degli organizzatori, anzi delle organizzatrici, visto che si tratta di una rassegna guidata fortemente al femminile. Lo spettacolo della Duras, interpretato da Antonella Valitutti a da Pietro Juliano, con la regia di Licia Amarante (una produzione LAAV), ruota intorno a una figura di donna “in progress”: in cerca ancora di emozioni, se non di sentimenti. Ma non sa reggere il gioco del tradimento: le manca la necessaria leggerezza che, a un certo punto, sembra fare difetto anche al suo amante, apparentemente più avvezzo alla minore intimità legata a quella pure intima circoscrizione che è un letto. E il letto viene nominato spesso, quale nuovo focolare, capace di far rinascere nuove, le vecchie ragioni del cuore. Ma nulla accade; anche la passione si disfa in ragionamenti. E proprio i ragionamenti sembrano legare il testo a una dimensione letteraria che forse non aiuta neppure gli interpreti a districarsi fra personaggi che pensano troppo, che sentono poco: sordi logorroici, che alla fine rischiano d’irritare. Una paralisi emotiva che dice anche dell’attualità. Con una differenza: l’oggi ha perduto ogni contatto con le classi sociali e l’atmosfera di cui, invece, il testo della Duras è intriso.
Prendiamo appuntamento con Out of bonds per la prossima stagione, porgendole ringraziamenti e auspici. L’organizzazione ha in serbo sorprese per la prossima edizione: oltre a un nuovo interessante cartellone, migliorie nell’acustica di Santa Apollonia e sedie più comode.

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