Maturità: esami più selettivi al Sud, ma abbondano le lodi

Maturità: esami più selettivi al Sud, ma abbondano le lodi

Le commissioni d’esame di Maturità più severe sono quelle del Sud. È quanto emerge dalla ricerca effettuata dal Miur (Ministero dell’Istruzione, Università e ricerca) che, regione per regione, ha analizzato l’andamento delle prove dal 2005 al 2011, soffermandosi sul numero di ammessi, sulla percentuale di diplomati  e sulla votazione finale media.  Leggendo i dati raccolti dal ministero si evince facilmente, analizzando la percentuale di alunni promossi con la votazione minima di 60, che nelle regioni del sud del Paese la prova di maturità sia più impegnativa rispetto a quelle del nord.  Nel corso dell’esame per l’anno scolastico 2010/2011, in Sicilia si è “maturato” con 60 l’11,5% degli studenti, in Campania il 12,4%, in Basilicata l’11,2%. Completamente diversa la tendenza nelle regioni settentrionali, nelle quali questo dato statistico non supera mai i dieci punti percentuali (ad eccezione della Lombardia che fa registrare il 10,5%): nel Friuli solo 7,8% degli studenti si è diplomato con 60, in Emilia Romagna e nelle Marche il 7,4% e nel Veneto l’8%.
Se invece si analizzano i dati riguardanti il numero di “lodi” registratesi sempre nella scorsa Maturità, si assiste ad una nette inversione di tendenza.  Sono 605 gli studenti da 100 e lode diplomatisi lo scorso anno in Puglia, 462 in Campania e 393 in Sicilia, contro i 66 del Friuli, i 76 della Liguria e i 191 del Piemonte. Proprio questi dati fecero inorridire i deputati della Lega Nord che definirono “generose” le commissioni del Mezzogiorno rispetto a quelle padane. I dati raccolti dal Ministero spegnerebbero ogni polemica a riguardo: gli esami di stato al sud sono più selettivi, ed è proprio per questo che c’è un numero maggiore di 100 e lode.
(f.c.)

redazioneIconfronti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *