Dom. Lug 21st, 2019

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Mazzarri “nasconde” il Napoli ma l’obiettivo è inconfessabile

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Un Mazzarri fiducioso e che nasconde però il vero obiettivo del Napoli: non manca il veleno per la Juventus, un po’ di miele per Abete e un pizzico di peperoncino per Insigne. Questa la ricetta preparata da Walter Mazzarri nella prima vigilia del campionato 2012-13 che vede domani sera il suo Napoli esordire a Palermo. Ma la stagione del Napoli era già cominciata con quella dannata Supercoppa pechinese i cui effetti si vedranno domani in campo con le assenze degli squalificati Pandev, Dossena e Zuniga, e le cui polemiche non accennano a placarsi. Carrera aveva augurato a Mazarri di vincere quanto lui? E il toscano si sottrae alla polemica, in realtà alimentandola: «Se ha tempo gli risponde Frustalupi», dice sorridendo e rimandando la risposta al vice di Conte al suo vice. Le squalifiche, quelle, non si cancellano invece con l’umorismo toscano: «Non mettiamo il dito nella piaga - sospira Mazzarri - ci mancheranno tre giocatori importanti. Pandev è in ottima forma e siamo molto penalizzati a sinistra dove non ho un giocatore di ruolo. Ma chi andrà in campo sa cosa deve fare». In campo ci andrà Totò Aronica, il palermitano ormai napoletano d’adozione, pronto a garantire doppia copertura su quella fascia, insieme a Britos, e a spingere. Behrami sarà invece in mezzo al campo, insieme a Inler e Hamsik, quest'ultimo sempre pronto a sganciarsi per sostenere Cavani e Insigne. Già, perchè domani sera molti riflettori saranno per il genietto di Frattamaggiore: «Insigne - spiega Mazzarri - ha dimostrato di saper gestire la tensione, ha talento e carattere. Ma bisogna sempre verificarlo all’esordio nelle partite che contano come quella di domani». Una partita che non sarà facile: il Palermo è profondamente mutato rispetto a quello che si arrese 3-1 a gennaio scorso e in più ha in panchina quel Sannino, napoletano di Ottaviano, che lo scorso anno ha messo in crisi il Napoli con il suo Siena in campionato (1-1 in Toscana) e in semifinale di Coppa Italia. «A Palermo - conferma Mazzarri - incontreremo molte insidie, ma faremo il possibile per portare i tre punti a casa. Incontriamo una squadra forte, su un campo che ci ha dato spesso amarezze. Credo che il Palermo sia più forte dello scorso anno, un organico più attrezzato con un allenatore bravo e preparato che ci ha messo in difficoltà col Siena la scorsa stagione». Ma pure il Napoli non scherza: chiaramente sarà da verificare come funziona la squadra senza un fuoriclasse che apriva gli spazi come Lavezzi, ma Mazzarri è fiducioso: «Ho fiducia nella mia squadra, in Pandev, in Behrami e in tutti quelli che sono al posto di coloro che sono andati via. Non mi piace fare previsioni ma con i giocatori che abbiamo possiamo fare bene, poi, è chiaro, ci sono anche gli altri: la Juve si è rafforzata, l'Inter ha operato molto bene sul mercato, la Roma miscela bene giovani e esperti». Una miscela che anche Mazzarri cercherà di fare, visti gli arrivi, dall’esperto Gamberini alla promessa El Kaddouri: «La nuova norma ci permette di portare più calciatori in panchina - ha detto - è una grande innovazione che testimonia che le proposte intelligenti vengono messe in pratica. Ringrazio Abete e la Figc per questo. El Kaddoyuri? E’ un talento che completa la rosa, ma aspetto anche l’arrivo di un esterno». Intanto il campionato non aspetta e il Napoli, seppure un po' azzoppato, è pronto a scattare.

Un Mazzarri fiducioso e che nasconde però il vero obiettivo del Napoli: non manca il veleno per la Juventus, un po’ di miele per Abete e un pizzico di peperoncino per Insigne. Questa la ricetta preparata da Walter Mazzarri (foto) nella prima vigilia del campionato 2012-13 che vede domani sera il suo Napoli esordire a Palermo. Ma la stagione del Napoli era già cominciata con quella dannata Supercoppa pechinese i cui effetti si vedranno domani in campo con le assenze degli squalificati Pandev, Dossena e Zuniga, e le cui polemiche non accennano a placarsi. Carrera aveva augurato a Mazarri di vincere quanto lui? E il toscano si sottrae alla polemica, in realtà alimentandola: «Se ha tempo gli risponde Frustalupi», dice sorridendo e rimandando la risposta al vice di Conte al suo vice. Le squalifiche, quelle, non si cancellano invece con l’umorismo toscano: «Non mettiamo il dito nella piaga – sospira Mazzarri – ci mancheranno tre giocatori importanti. Pandev è in ottima forma e siamo molto penalizzati a sinistra dove non ho un giocatore di ruolo. Ma chi andrà in campo sa cosa deve fare». In campo ci andrà Totò Aronica, il palermitano ormai napoletano d’adozione, pronto a garantire doppia copertura su quella fascia, insieme a Britos, e a spingere. Behrami sarà invece in mezzo al campo, insieme a Inler e Hamsik, quest’ultimo sempre pronto a sganciarsi per sostenere Cavani e Insigne. Già, perchè domani sera molti riflettori saranno per il genietto di Frattamaggiore: «Insigne – spiega Mazzarri – ha dimostrato di saper gestire la tensione, ha talento e carattere. Ma bisogna sempre verificarlo all’esordio nelle partite che contano come quella di domani». Una partita che non sarà facile: il Palermo è profondamente mutato rispetto a quello che si arrese 3-1 a gennaio scorso e in più ha in panchina quel Sannino, napoletano di Ottaviano, che lo scorso anno ha messo in crisi il Napoli con il suo Siena in campionato (1-1 in Toscana) e in semifinale di Coppa Italia. «A Palermo – conferma Mazzarri – incontreremo molte insidie, ma faremo il possibile per portare i tre punti a casa. Incontriamo una squadra forte, su un campo che ci ha dato spesso amarezze. Credo che il Palermo sia più forte dello scorso anno, un organico più attrezzato con un allenatore bravo e preparato che ci ha messo in difficoltà col Siena la scorsa stagione». Ma pure il Napoli non scherza: chiaramente sarà da verificare come funziona la squadra senza un fuoriclasse che apriva gli spazi come Lavezzi, ma Mazzarri è fiducioso: «Ho fiducia nella mia squadra, in Pandev, in Behrami e in tutti quelli che sono al posto di coloro che sono andati via. Non mi piace fare previsioni ma con i giocatori che abbiamo possiamo fare bene, poi, è chiaro, ci sono anche gli altri: la Juve si è rafforzata, l’Inter ha operato molto bene sul mercato, la Roma miscela bene giovani e esperti». Una miscela che anche Mazzarri cercherà di fare, visti gli arrivi, dall’esperto Gamberini alla promessa El Kaddouri: «La nuova norma ci permette di portare più calciatori in panchina – ha detto – è una grande innovazione che testimonia che le proposte intelligenti vengono messe in pratica. Ringrazio Abete e la Figc per questo. El Kaddoyuri? E’ un talento che completa la rosa, ma aspetto anche l’arrivo di un esterno». Intanto il campionato non aspetta e il Napoli, seppure un po’ azzoppato, è pronto a scattare.

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