Media omologanti, 18 milioni di italiani “consumatori convergenti”

di Barbara Ruggiero

pc_telefonoDiciotto milioni di italiani sono dichiaratamente consumatori convergenti.
Il mondo dei media tende sempre più verso la convergenza, intesa come risultato degli effetti provocati dalla rivoluzione dell’informazione e dalle nuove tecnologie digitali che hanno modificato profondamente il rapporto tra “contenuti” e “contenitori”. 
Allora anche i consumatori mediali si adattano. E diventano convergenti, usando in maniera attiva più mezzi di comunicazione. Una ricerca presentata questa mattina a Milano evidenzia che quasi 18 milioni di italiani fra i 15 e i 64 anni usano attivamente più mezzi di comunicazione nei vari contesti di vita, diventando una fascia di popolazione di “consumatori convergenti” che ha un consumo mediale e una dotazione tecnologica sopra la media.
Il rapporto a cui fanno riferimento i dati è stato presentato da ConMe, laboratorio di ricerca frutto della collaborazione tra la School of Management del Politecnico di Milano e Makno/Abis analisi e strategie. Nel rapporto si legge che fino all’età di 34 anni, i potenziali convergenti sono in percentuale uguale tra uomini e donne; superati i 35 anni, la concentrazione tra gli uomini è più alta per un maggiore tasso di attività.
La percentuale di consumatori convergenti è molto alta tra le fasce d’età più giovani: 80% tra i 15 e i 18 anni; 73% tra i 18 e i 24.
I giovani, secondo quanto emerge dalla ricerca, fanno sempre più esperienze mediali sui dispositivi digitali e usano sempre di più smartphone e tablet rispetto alle generazioni precedenti. Dall’indagine emerge che smartphone e tablet, assieme al pc, fanno da sottofondo a tutta la giornata, specie per la fruizione relativa alle relazioni e all’intrattenimento. Piattaforme come Facebook e YouTube raggiungono il 90% degli intervistati. Facebook è il social network più utilizzato, seguito da YouTube; Twitter, invece, pare non conoscere al momento in Italia la stessa diffusione degli altri Paesi. Meno frequentati altri ambienti tipo LinkedIn e Pinterest.
Il dispositivo più utilizzato mentre si guarda la tv è il computer, che la maggior parte degli intervistati tiene spesso acceso assieme alla televisione. Lo smartphone invece è tra i dispositivi più presenti nel corso della giornata, seguito a ruota dal tablet.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *