Mar. Giu 18th, 2019

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Milioni di tweet e miracoli web: da Londra i segreti dell’internauta

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Fenomeno sportivo sì, ma anche e soprattutto di comunicazione. Nell’era del web 2.0 e dei social network le notizie dei giochi di Londra arrivano anche attraverso il web. Tanto che qualcuno ha già parlato di prime Olimpiadi social. E mentre on line, su blog, siti, forum e social network impazza la polemica su mamma Rai e sullo scontro impari tra Rai e Sky, c’è chi le Olimpiadi le segue in tv e commenta in diretta sui social media, Facebook e Twitter in primis.
di Barbara Ruggiero

Olimpiadi social. Tanto moderne e tecnologiche da spingere gli organizzatori a nominare un Direttore Social Media e da far adottare una sorta di codice di stile per gli atleti, obbligati a non twittare giudizi sulle gare, sugli sponsor, avversari e obbligati ad astenersi da commenti volgari o disonoranti. Twitter è proprio il social media più chiacchierato delle Olimpiadi di Londra 2012. Una delle notizie che esulano dalle gare ufficiali più diffusa è quella della sospensione da Twitter di Guy Adams, corrispondente dell’Independent. La sospensione dell’account per il giornalista è durata poco più di ventiquattro ore. Sul motivo della momentanea cancellazione dell’account di Adams, al di là delle giustificazioni ufficiali, il web si divide. C’è chi parla di un goffo tentativo di censura da parte di Twitter e del broadcaster NBC e chi, invece preferisce credere alla motivazione ufficiale: Adams avrebbe twittato l’indirizzo email di un dirigente NBC, invitando i suoi followers a inviare messaggi di protesta al brodcaster per criticare la copertura mediatica delle Olimpiadi dell’emittente. Una volta chiarito che la mail twittata e incriminata era di dominio pubblico (nome.cognome@azienda), al giornalista è stato ripristinato l’account. Ed è iniziato il dibattito in rete: censura o particolare accorgimento per tutelare la privacy?
Queste Olimpiadi sono sì un evento sportivo, ma anche e soprattutto di comunicazione. 
Nell’era del web 2.0 e dei social network le notizie dei giochi di Londra arrivano anche attraverso il web. Tanto che qualcuno ha già parlato di prime Olimpiadi social. E mentre on line, su blog, siti, forum e social network impazza la polemica su mamma Rai e sullo scontro impari tra Rai e Sky, c’è chi le Olimpiadi le segue in tv e commenta in diretta sui social media, Facebook e Twitter in primis. Sono soprattutto le nuove generazioni, i nativi digitali, coloro che sono abituati a prestare un occhio alla tv e un altro al pc/telefono/tablet, tutto sempre always on. Un occhio per vedere e uno per commentare in diretta. È la democratizzazione dell’informazione: vedo e commento. Tutto in tempo reale, scatenando anche un dibattito sempre in real time. E da Twitter, in base agli hashtag più utilizzati, emerge che la tv più seguita per le dirette dalle Olimpiadi è proprio l’emittente di Rupert Murdoch. I social media, forse anche complice la giovane età degli utenti, parlano chiaro e tondo: Sky è l’emittente più seguita per i giochi olimpici. Il sito di microblogging risulta il social network maggiormente utilizzato per le discussioni sui giochi olimpici di Londra, con la cerimonia di apertura che pare abbia generato quasi 10 milioni di tweet, un numero esponenziale rispetto alle Olimpiadi di Pechino del 2008.
Il Comitato Olimpico Internazionale, tra l’altro, ha incoraggiato e sostenuto l’uso dei social media anche da parte degli atleti. Attraverso il sito http://hub.olympic.org è possibile consultare i profili di tutti gli atleti e ricevere aggiornamenti sulle loro attività tramite le cosiddette reti sociali.
E non poteva mancare anche il canale Facebook dei giochi olimpici, raggiungibile a questo indirizzo: https://www.facebook.com/pages/olympics . Una vera e propria fonte di informazioni sugli atleti in gara e una raccolta storica di tutte le competizioni a partire dal secolo scorso. Nelle intenzioni del Comitato Olimpico, il portale Facebook serve a creare un vero e proprio “stadio dei social media”.
Da notare, nell’era della pervasività del web, che in Italia è impossibile assistere in diretta su Youtube, tramite il canale ufficiale dei giochi olimpici, alle gare. Su canale ufficiale della manifestazione, infatti, manca un link alla diretta. Il motivo? Pare che il canale ufficiale Youtube serva solo per le dirette in quei Paesi che, altrimenti, non avrebbero potuto proprio guardare le Olimpiadi. In Italia il problema non dovrebbe sussistere, visto che Rai e Sky trasmettono entrambe anche on line.

 

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