Dom. Set 15th, 2019

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Ministri contro, si arena il decreto Salute. Monti in affanno

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Che si viva in un clima pre-elettorale è ormai un dato di fatto. Il decreto del ministro Balduzzi, che avrebbe dovuto “rivoluzionare” la Sanità, è stato bloccato da vari ministri dissenzienti nel corso del pre-Consiglio dei ministri di oggi pomeriggio. Le maggiori critiche hanno fatto riferimento ai dubbi di costituzionalità e alla mancata copertura finanziaria.

Che si viva in un clima pre-elettorale è ormai un dato di fatto.
Il decreto del ministro Balduzzi, che avrebbe dovuto “rivoluzionare” la Sanità, è stato bloccato da vari ministri dissenzienti nel corso del pre-Consiglio dei ministri di oggi pomeriggio. Le maggiori critiche hanno fatto riferimento ai dubbi di costituzionalità e alla mancata copertura finanziaria.
Monti, che non è apparso preoccupato per l’imprevisto, dovrà decidere se spacchettare il testo in un decreto e in un ddl o se rinviare il percorso alle proissime settimane, tentando dapprima una mediazione tra le forze politiche che sostengono la maggioranza e i sindacati, anch’essi contrari al provvedimento. “È l’ennesimo piano di intervento sulla Sanità che non coglie i problemi che incombono sull’intero settore, soprattutto quelli delle fasce più deboli”, sostiene la Cisl. Il decreto, continua il sindacato, “viene proposto in totale assenza di confronto con il sindacato confederale, i lavoratori della sanità e l’utenza, su cui sta pesando l’aggravio dei costi e la disorganizzazione crescente”.
Critica anche la Cgil: “Testo deludente, con proposte confuse e contraddittorie, e persino negativo proprio nelle norme più ‘attese’, come le cure primarie h24, la libera professione, la non autosufficienza e l’edilizia sanitaria”, afferma la Cgil.
Fuoco incrociato anche dalle forze politiche. Per il senatore del Pd Ignazio Marino “il decreto è poco coerente: va nella direzione di un netto miglioramento nei servizi territoriali, è vero, con l’ambizioso e virtuoso progetto di valorizzare il lavoro dei medici di famiglia in modo che possano assicurare l’assistenza per molte ore al giorno e non vengano considerati solo come dei prescrittori di ricette e di visite specialistiche. Ma le nuove regole sull’intramoenia vanno nella direzione opposta e di fatto cancellano lo stesso concetto di intramoenia. Le strutture private che ospitano l’attività libero-professionale dei medici potranno anche collegarsi in rete con l’Asl, si potranno controllare le tariffe e tracciare i pagamenti, ma tutto questo non risolve il fatto che viene infranta l’essenza del rapporto medico-paziente: il medico starà comunque fuori dall’ospedale, non disponibile in caso di emergenza, lontano dai propri pazienti ricoverati e anche da quelli operati personalmente”.
Parere contrario anche dalla Lega. “Stiamo andando verso uno Stato etico che ci dice anche cosa fa male mangiare. Le bibite gassate fanno male e le patatine no? Manca solo di tassare l’aria”, commenta il segretario Roberto Maroni. Contro l’introduzione della tassa su coca cola e aranciata levata di scudi anche da parte di Assobibe e Mineracqua, le associazioni di Confindustria che rappresentano il settore delle bevande analcoliche.

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