“Mk il turista come performer” venerdì a Salerno

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Il teatro del corpo è il titolo del nuovo ciclo di Arte di Sera dedicato all’attualità delle pratiche artistiche che individuano nel corpo un luogo e un linguaggio privilegiati. Così, nel corso di tre appuntamenti artisti curatori e critici proporranno, attraverso materiali video, azioni performative ed opere, una riflessione su alcune differenti esperienze e ricerche che segnano l’ambito, estremamente complesso e dai confini instabili, della performance.
Protagonista del primo incontro è Michele Di Stefano, membro fondatore, insieme a Biagio Caravano e Philippe Barbut del collettivo indipendente MK, gruppo di punta della danza contemporanea internazionale che si occupa di performance, coreografia e ricerca sonora.
MK. Il turista come performer è la traccia – una suggestione e una indicazione critica – attorno a cui si costruirà la serata, durante la quale verranno proiettati estratti video da produzioni quali Il giro del mondo in 80 giorni(2012) e la serie Grand Tour (2011), indagini coreografiche in bilico tra paesaggio puro, questioni legate al trasporto e ricostruzione tormentata dell’esotico. Accademie Eventuali (2012) è invece il workshop per gli allievi delle Accademie di belle arti italiane tenuto da Michele Di Stefano e Margherita Morgantin presso il Museo della Storia della Città di Bologna, su commissione di Accademie Eventuali – Fondazione Furla, Carisbo, Mambo e Xing; per l’occasione è stato creato un “sussidiario” di orientamento all’indagine pubblicato da Quodlibet (M. Di Stefano e M. Morgantin, Agenti autonomi e sistemi multiagente, Macerata 2012). Instruction series I (2010) presenta coreografie e ambienti performativi creati a distanza via mail, in coproduzione con Xing/Raum; Wasted (2008), infine, è un prototipo di habitat precario realizzato da un gruppo di performer che si immerge in un ambiente improprio per abitarlo e comprenderne i disequilibri. Quella ideata da MK per Arte di Sera è, dunque, una selezione video molto articolata, una efficace campionatura di un lavoro artistico e teorico che attraverso il corpo e le sue infinite possibilità espressive e comunicative vuole condurre lo spettatore in un “altrove” fatto di nuovi modelli e nuove possibilità critiche.
Il secondo appuntamento del ciclo Il teatro del corpo si terrà venerdì 14 dicembre e avrà come protagonista la ricerca di Marina Abramović, presentata dal critico e curatore Eugenio Viola.
Arte di sera è un progetto a cura di Stefania Zuliani e si propone di presentare i materiali acquisiti dalla Mediateca della Fondazione Filiberto Menna, aperta al pubblico dal lunedì al giovedì dalle 16.30 alle 19.30.

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