Mondo ultrà in fermento dopo le devastazioni di Roma

Mondo ultrà in fermento dopo le devastazioni di Roma
di Ernesto Scelza
Ernesto Scelza
Ernesto Scelza

Siamo in possesso di un documento eccezionale: la registrazione di un incontro tra capi ultrà dopo i vandalismi dei tifosi del Feyenoord in Campo de’ Fiori e Piazza di Spagna. Ve la proponiamo.
– Gastone (Daniele De Santis): “Allora, regà, ce semo tutti? Avete visto che se so’ fidati de fa’ ‘sti olandesi… ‘a Barcaccia… c’hanno pure fatto scoppià ‘na bomba!”
– Er Piccoletto (alto di 2 metri): “Certo che so’ forti! Ma prennesela co’ ‘na fontana…” – Gastone: “Nun capisci gnente: è ‘a fontana de Bertini, er giocatore ch’è morto du’ anni fa”.
– Er Moscio: “Macché, è de Maldini, er terzino der Milan”.
– Gastone: “Vabbè, ma questi ce pigliano er primato: so’ più tosti de noantri. Nun ce semo nemmancopotuti ‘nfila’ ner casino, chesso’… pe’ ‘na scazzottata, ‘na coltellata, ‘na pistolettata…”
– Er Stecca: “Ma che stai a dì? Te se’ scordato che c’hai ancora er processo pe’ ‘a morte de Ciro Esposito?”
– Gastone: “E che ‘n c’ho so? Ma l’ideale è l’ideale. E po’ m’hanno detto che ‘sti olandesi so’ puro nazischinne”.
– Er Piccoletto:“’A Ga’, famola spiccia… dicce che vvoi fa’”.
– Gastone: “Dovemo fa ‘na cosa grossa, che ne deve da parla’ tutto er monno. Dovemo d’anna’ a casa loro. Ho studiato er piano, me so’ ‘nformato: a’ capitale loro, Amsterdamme, c’ha i canali… como Venezzia, noi annamo llà, ce portamo ‘a porchetta d’Ariccia, er vino de Frascati, ce ‘mbriacamo, pisciamo ne’ canali, e poi annamo ar museo che c’hanno llà, se chiama… Van Gogghe…”.
– Er Moscio: “Van Gogghe? Nunn’è pe’ caso er fratello de Van Basten? Pecchè se è così nun ce sto, pe’ mme li carciatori so’ sacri!”
– Gastone: “E zittete, t’ho detto che me so’ ‘nformato: è ‘n pittore, e vale puro ‘na cifra. Noantri annamo a casa sua e lo rapimo. Nunnè difficile: m’hanno ditto che è vecchio, ‘n’anziano. Se lo rivogliono vivo ce devono riconosce pubblicamente che semo li meglio ultrà der continente!”.
– Tutti: “’A Gasto’ s’e’ ‘na forza!”

Ernesto Scelza

Ernesto Scelza, laureato in Filosofia e docente di Storia, è stato leader del Sessantotto e tra i fondatori del manifesto. È stato esponente della Nuova sinistra negli anni Settanta. Giornalista, è stato redattore del settimanale Dossier Sud diretto da Giò Marrazzo, videdirettore di SalernoseraRadio e SalernoseraTv, collegate a Network nazionali, ha collaborato con Michele Santoro a Raitre. Ha collaborato con Gazzetta di Salerno, diretta da Antonio Bottiglieri. Ha operato nel settore commercio con l’estero al Porto di Salerno, ha diretto il Centro Sociale di Salerno facendone un centro di attività culturali e di iniziative sociali. Eletto consigliere provinciale con il Pds e i Ds, ha retto la delega nel settore della cooperazione internazionale e dell’immigrazione. È stato presidente della Consulta provinciale degli immigrati e delle loro famiglie e responsabile dell’Ufficio Pace della Provincia. Portavoce nazionale di Assopace, membro della Presidenza del Coordinamento nazionale degli Enti locali per la pace e i diritti umani e del direttivo nazionale della Tavola della Pace, tra gli organizzatori della Marcia per la pace Perugia-Assisi. Operatore culturale, ha promosso numerose manifestazioni di approfondimento e dibattito politico-culturale. Ha organizzato i Forum internazionali sull’Iraq, l’Afghanistan, il Libano e il Medio Oriente. Ha fatto parte di numerose missioni internazionali di pace in Palestina, Libano, Iraq e nell’Africa sub sahariana. Da anni è impegnato a diffondere tra le giovani generazioni i contenuti e i valori della Costituzione italiana e i fondamenti della storia repubblicana. Ha pubblicato e curato volumi di politica e storia contemporanea e di politica internazionale.

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