Sab. Lug 20th, 2019

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Monti difende l’autonomia degli Stati ma la Germania insorge

Durissimi attacchi in Germania, da destra e da sinistra, al premier italiano Mario Monti che, in un’intervista a Der Spiegel, aveva difeso l’autonomia dai Parlamenti nazionali nelle trattative a Bruxelles. Gli attacchi più duri, secondo la ricostruzione che ne fa il quotidiano La Repubblica, arrivano dai falchi della maggioranza che sostiene Angela Merkel, i liberali dell’Fdp e i bavaresi della Csu. Più conciliante la posizione della Cdu, il partito della cancelliera.
Il segretario della Cdu parla di “attacco alla democrazia”. “Il signor Monti – afferma – ha evidentemente bisogno di una chiara presa di posizione. Noi tedeschi non siamo pronti a cancellare la nostra democrazia per finanziare i debiti italiani”, ha detto. Per il capogruppo liberale al Bundestag, Rainer Bruederle, bisogna “fare attenzione” che nel necessario processo di riforme “l’Europa rimanga sufficientemente legittimata dal punto di vista democratico”. L’euroscettico liberale Frank Schaeffler accusa: “Monti vuole risolvere i suoi problemi facendoli pagare ai contribuenti tedeschi”.
Dura presa doi posizione anche di Guido Westerwelle, ministro degli Esteri tedesco: “Il controllo parlamentare della politica europea è fuori da ogni discussione”, perchè c’è “bisogno di un rafforzamento, non di un indebolimento della legittimazione democratica in Europa”.
E un commento alle parole di Mario Monti arriva anche dal portavoce della Commissione Europea, Olivier Bailly: “Rispettiamo pienamente le competenze dei Parlamenti nazionali” nel quadro dei processi decisionali previsti dai Trattati Ue per l’adozione dei provvedimenti finanziari.

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