Dom. Lug 21st, 2019

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Monti: il 2013 anno della ripresa. E poi velato attacco al Pdl

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Secondo il premier “una parte politica” è del tutto inerte sulla questione morale

Con una giornata che si annuncia difficile (spread in salita e Borse che soffrono) e con l’Unione Europea considerata sempre di più male necessario (gli euroscettici sono ormai il 25 per cento degli europei), il presidente Monti tenta di ridare fiato alle speranze del popolo italiano così duramente colpito dalla crisi economico-finanziaria. “Il 2013 sarà un anno in crescita”. Lo ha ribadito il premier alla conferenza internazionale sulle riforme strutturali organizzata dall’Ocse e dal governo italiano. Monti ha precisato che il -0,2% del Pil previsto per l’anno prossimo “sembra recessione, ma in corso d’anno quel -0,2 medio” è previsto “con un profilo ascendente”. Poi un accenno alla questione Fiat: “Niente aiuti all’azienda e salvaguardarne la presenza in Italia”. Dunque “il motore dell’economia si riavvierà lentamente”, a causa del “peso del passato” e quindi “la ripresa può essere solo graduale”, ha voluto precisare Monti, rispondendo alle domande del Tg Com.
“’Chiedo alle parti sociali di saper guardare, come hanno fatto in tante fasi della vita italiana, in modo coraggioso”, ha aggiunto il presidente del Consiglio, sottolineando che la questione della competitività deve essere ”il tema al centro dei rinnovi contrattuali”. A tal proposito Monti è stato chiaro: ”È troppo presto per abbandonare il rigore in una fase 2”, quella dell’implementazione delle riforme e della crescita.
Ed ecco in sintesi i punti affrontati dal premier nell’intervista al Tg Com.

Fiat non ha chiesto aiuti
“Fiat non ha chiesto aiuti n cassa in deroga”. “Non sono state chieste – ha precisato Monti – concessioni finanziarie e se fossero state chieste non sarebbero state” concesse. Monti ha aggiunto che l’esito dell’incontro può essere visto “come una scommessa” per l’azienda e per il Governo. “Importante è salvaguardare la presenza di Fiat in Italia. L’incontro con i vertici della Fiat – ha aggiunto il presidente Monti – è stato lungo e dal momento che non veniva alimentato da noi con comunicati e Twitter capisco che chi doveva lavorare abbia fatto lavorare la fantasia. Ma non sono stati chiesti aiuti nè Cig in deroga”.

“Corruzione: inerzia comprensibile, non scusabile”
Il premier ha toccato poi il tema più scottante di questi giorni, quello della corruzione, dicendo che “l’inerzia di una parte politica è comprensibile ma non scusabile”. Chiara l’allusione al Pdl. E poi assicura che ci “sarà un pacchetto equilibrato sulla giustizia”.

 

1 thought on “Monti: il 2013 anno della ripresa. E poi velato attacco al Pdl

  1. alla fine il quando del 2013 si è saputo: verso la fine. il che significa già 2014…
    conserviamo l’articolo e aspettiamo.
    io non ci credo, con queste politiche ma nemmeno nel 2020.

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