Monti non vede la crisi e Montezemolo vede solo Monti

«Non sono preoccupato, mi sembra una situazione gestibile nella normalità della vita democratica di un Paese». Lo dice Mario Monti a margine di una conferenza a Cannes, rispondendo alle domande dei giornalisti sulla situazione del governo. Il premier Monti replica a Berlusconi così, insistendo con quanto fatto finora: «Con la strana coalizione, siamo usciti da una situazione molto grave. Quest’anno abbiamo fatto passi in avanti che altri non hanno fatto». Mentre sempre nell’alveo del “centro moderato” cominciano ad esserci delle reazioni precise: senza un impegno in prima persona di Mario Monti «sarà difficile esserci». Luca Cordero di Montezemolo starebbe riflettendo sull’opportunità o meno di presentare una propria lista alle prossime elezioni politiche e ad alcuni suoi interlocutori parlamentari avrebbe spiegato che «arrivati a questo punto», con il ritorno in campo di Silvio Berlusconi e un centrosinistra sempre più schiacciato su posizioni radicali, «o Monti offre la possibilità politica di una convergenza di tutti i soggetti che si ispirano alla sua esperienza di governo oppure sarà complicato esserci». Parole amare, quelle del patron Ferrari, che muovono da una constatazione: lungi dall’essere l’alba di una nuova politica, la Terza Repubblica evocata durante la convention del 17 novembre, quella a cui si sta assistendo è «il colpo di coda della Prima Repubblica».

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