Mar. Lug 23rd, 2019

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Monti prende tempo ma prepara piano con Casini e Montezemolo

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All'incontro di oggi con il Professore non erano presenti Gianfranco Fini e i finiani

Nessuna decisione ufficiale da parte di Mario Monti sull’ipotesi di una sua candidatura diretta, non è ancora il momento (il presidente del Consiglio ha anche rinviato la conferenza stampa di fine anno), ma la discussione sul modo in cui il premier scenderà in campo è entrata nel vivo. Nell’incontro di oggi tra il Professore, Luca Cordero di Montezemolo, Pierferdinando Casini e Lorenzo Cesa si è parlato anche di liste, assente Gianfranco Fini e i finiani. «Ci sarà un’unica lista al Senato», ha spiegato il leader dell’Udc, ma c’è l’eventualità che ci sia una lista unica anche alla Camera. E’ l’opzione, viene riferito, preferita dal premier che avrebbe chiesto un impegno diretto a tutti i leader della coalizione dei moderati. «La lista unica è un modo – riferiscono fonti parlamentari – anche per controllare le candidature ma soprattutto per far sì che i moderati parlino con un’unica voce». «La “mission” di Monti – spiegano altre fonti – è quella di costituire un vero e proprio “partito”, sul modello del Ppe. Con una lista unica ci sarebbe una formazione maggiormente competitiva e si eviterebbe il rischio di una frantumazione. Inoltre dai sondaggi – si aggiunge – si evince che prenderemmo più voti presentandoci uniti». Nella riunione di oggi il nodo non sarebbe stato sciolto, visto che sia “Italia futura”, che gli altri partiti non avrebbero nascosto le proprie perplessità in merito. L’Udc, in realtà, nutre dubbi sul fatto che l’opzione “lista unica” sia la più congeniale a fini elettorali. Contraria a questa soluzione, si fa notare, sarebbe la formazione di Montezemolo che non vorrebbe un unico contenitore per differenziare la propria identità di movimento non politico. Pierferdinando Casini ha poi riunito il gruppo alla Camera per confrontarsi con i suoi. Nell’incontro di oggi si è parlato, spiegano altre fonti, di quale “offerta elettorale” proporre e della questione delle firme. Il presidente del Consiglio tiene ancora le carte coperte ma avrebbe più volte ribadito durante l’incontro la necessità di portare a compimento l’agenda di riforme avviata in questa legislatura. Domani potrebbe esserci un nuovo incontro per risolvere la questione delle liste. Tutte le ipotesi sono in campo e anche l’ipotesi della federazione non è ancora tramontata.

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