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Monti si sente insostituibile: possono vanificare il nostro lavoro

Monti si sente insostituibile: possono vanificare il nostro lavoro

Il premier Mario Monti non “scioglie” la riserva su un suo possibile rientro a Palazzo Chigi dopo le elezioni del 2013 e annuncia: «Non ho ancora riflettuto sul mio futuro, non ho mai esitato per accettare il ruolo di premier». E sul futuro dell’Italia il primo ministro si dice «preoccupato» che «i nostri sforzi vengano vanificati». Monti esterna la sua preoccupazione a proposito del processo di riforma che il suo Governo avrebbe avviato: «Ci vorranno anni per completare il processo di riforme». Così il premier Mario Monti, in un’intervista al Washington Post concessa lo scorso weekend a Cernobbio risponde a una domanda sul suo futuro e sulla possibilità che gli venga chiesto da una coalizione di partiti, dopo le prossime elezioni, di rimanere alla guida del governo . «Sono stato talmente impegnato a governare il Paese in questi difficili mesi», dice il premier, da non aver potuto riflettere su una tale ipotesi e su quale risposta dare a una richiesta del genere. «Il futuro politico sul quale sono concentrato -aggiunge Monti- finisce nella primavera del prossimo anno con le elezioni».
E poi ritorna su un argomento a lui più congeniale, lo spread. La decisione della Banca centrale europea di acquistare bond degli stati europei «serve ad allentare la tensione sullo spread che a detta di molti, a partire dal governatore della Banca d’Italia, è drogato di almeno 200 punti rispetto ai fondamentali italiani». «Naturalmente – ha aggiunto – questo non risolve il problema delle riforme strutturali che il nostro Paese deve attuare. Abbiamo realizzato già la riforma delle pensioni e quella del lavoro. Siamo sulla buona strada e di questo ci danno atto tutti gli attori internazionali. Ma sbaglieremmo se pensassimo che il cammino è terminato».

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© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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