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Monti vede la fine della crisi e rilancia: “Lo spread sale per colpa dei partiti”

Mario Monti (foto) vede la fine della crisi. Prima di partire per la sua tournée europea si è detto fiducioso sulla ripresa dell’Italia e ha confermato che non si candiderà nel 2013 alla guida del Paese.
“Stanno succedendo due cose” – dice il premier – la fine del tunnel sta cominciando a illuminarsi e ci stiamo avvicinando alla fine di questo tunnel”. “Anche se – precisa – gli esami non finiscono mai”. Poi spiega che “la Germania resta un punto di riferimento essenziale”. E ripete la frase che per i leader europei – impegnati nel salvataggio della moneta unica – è diventata quasi un mantra: “La chiave di volta è spingere tutti per l’applicazione senza ritardi e senza ritorni indietro delle decisioni prese dal Consiglio europeo di fine giugno”. Quanto all’incontro con il presidente Hollande oggi a Parigi, spiega: “Vogliamo vedere come Italia e Francia possono contribuire ad accelerare il processo di messa in sicurezza dell’euro e di deciso impulso alla crescita europea”.
Il premier ha parlato intervenendo telefonicamente a “Radio Anch’io”, su Rai Radiouno. E  non ha risparmiato critiche ai partiti alla cui rissosità sarebbe da attribuire anche l’innalzamento dello spread. Una posizione che fa il paio con quella assunta ieri dal presidente Giorgio Napolitano (foto) che ha escluso in maniera netta l’ipotesi di elezioni anticipate in autunno. “Decido io”, ha detto il capo dello stato gelando Pd e Pdl che, al di là della solita sceneggiata sulla riforma elettorale, avrebbero tutto l’interesse di andare al voto subito e con il porcellum, per salvare un po’ di classe dirigente e di disciplinati peones.

© 2012 iConfronti-inserto di Salernosera (Aut. n. 26 del 28/11/2011). Direttore: Andrea Manzi. Contatti: info@iconfronti.it

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