Morte all’Isochimica, la Procura di Avellino apre un’inchiesta

Morte all’Isochimica, la Procura di Avellino apre un’inchiesta
di Mario Amelia

isochimica-622x380La Procura di Avellino ha aperto un’inchiesta sulle cause della morte di Luigi Maiello, il 53enne ex operaio dell’ “Isochimica” di Avellino morto ieri in ospedale per una serie di tumori che sarebbero stati conseguenza della prolungata esposizione all’amianto. L’azienda, di proprietà dell’ex presidente dell’Avellino Calcio, Elio Graziano, scoibentava carrozze ferroviarie per conto delle Ferrovie dello Stato. Il procuratore di Avellino Angelo Di Popolo, ha disposto l’autopsia dell’operaio nominando due consulenti: il medico legale Carmen Sementa e l’anatomopatologo Noè De Stefano. I funerali sono stati rinviati. Quanto alle recenti denunce degli ex operai dell’ “Isochimica”, il Procuratore ha fatto sapere che insieme ai suoi due pm, Elia Taddeo e Roberto Patscot, “da mesi sta esaminando con grande zelo migliaia e migliaia di documenti, con la collaborazione di quattro consulenti tecnici di fama internazionale”. La Procura di Avellino fa anche rilevare che, nell’ambito dei diversi procedimenti giudiziari riguardanti l’ “Isochimica” e conclusisi con provvedimenti definitivi, ha chiesto ed ottenuto dall’autorità giudicante modifiche essenziali per la bonifica dei siti contaminati. Nei capannoni dell’Isochimica, a poche decine di metri dal popoloso quartiere della Ferrovia, dal 1983 al 1988 sono stati scoibentati 2.239 tra carrozze passeggeri e elettromotrici, accumulando quasi 1 milione e 200 mila chili di amianto, secondo la stima effettuata a suo tempo dai periti di ufficio nominati dalla Procura di Firenze, a cui gli operai si erano rivolti in quanto gli ordinativi provenivano dalla sede toscana delle Ferrovie dello Stato. Secondo altri accertamenti effettuati dai carabinieri, la quantità di amianto raschiato con mezzi di fortuna e senza le dovute precauzioni, sarebbe almeno il doppio di quella accertata dalla Procura fiorentina. Ufficialmente, sono 116 gli ex operai dell’Isochimica ammalati di asbestosi, due dei quali verserebbero in gravissime condizioni. Nove sono invece gli operai deceduti: prima di Luigi Maiello, nello scorso mese di giugno è morto Umberto De Fabrizio, originario di Pratola Serra (Avellino) e nei mesi precedenti altri due operai, Alfredo Nigro e Giulio Picariello. Un caso a parte quello di Pasquale Soricelli, di San Potito (Avellino), che, a causa della malattia, fu vittima di una crisi depressiva che lo spinse al suicidio.

La Campania operaia e la Spoon River dell’amianto

m.amelia

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